CHIETI
C’è un caso di razzismo che scuote la serie D. Chieti-San Marino lascia strascichi a livello disciplinare. La vittima è il neroverde Moustapha Gueye, centrocampista senegalese, preso di mira da Alessio Ziello del San Marino. Il giudice sportivo ci è andato pesante, squalificando il giocatore dei titani per dieci giornate per “aver rivolto espressioni dal chiaro contenuto discriminatorio per motivi di razza” all’indirizzo di Gueye.
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I due avevano bisticciato nel finale di partita perché Ziello non voleva restituire il pallone al Chieti. Nervosismo palpabile e spintoni prima dell’intervento dell’arbitro Ferrara di Roma 2 che ha espulso entrambi. Da quanto riportato dal direttore di gara, però, si è andati ben oltre, con Ziello accusato di insulti razzisti. Chi era in campo racconta di aver sentito ululati contro il senegalese, punito a sua volta con tre giornate di squalifica per aver reagito e “colpito, a gioco fermo, con una gomitata al volto l’avversario”. Il Chieti non ci sta e presenterà ricorso per ridurre la squalifica. È un’assenza pesante perché Del Zotti non ha molte alternative tra i 2007. A Castelfidardo giocherà Di Pardo. Dal giudice sportivo arrivano altri provvedimenti. Quattro giornate di squalifica al giocatore Michele Masala del San Marino per offese all’arbitro e ammenda di 900 euro al Chieti per “indebita presenza, nell’area degli spogliatoi, di tre persone non identificate e non autorizzate che rivolgevano espressioni offensive all’indirizzo della terna arbitrale”. Un turno di stop anche al difensore Morichelli.
Verso Castelfidardo. Se c’è una cosa che a Chieti è incrollabile, nonostante ciclicamente ci siano delusioni e problemi societari, quella è l’amore dei tifosi, pronti a compiere un altro gesto per compattare l’ambiente e fare quadrato. Vincenzo Angeloni e suo padre Giustino stasera porteranno la squadra a cena. Un’iniziativa, condivisa anche con il tifoso Pino Mammarella, per stringersi attorno ai giocatori e allo staff tecnico e rinsaldare il patto siglato una settimana fa con la curva Volpi. Il messaggio è chiaro: “non siete soli, siamo con voi a lottare nonostante le difficoltà societarie”. Vincenzo Angeloni si è offerto anche di pagare a sue spese il noleggio di un pullman per la trasferta di Castelfidardo per evitare di rivedere scene come quelle di Ascoli quando la squadra, dopo il pignoramento del bus ufficiale per un debito non pagato, affrontò il viaggio su minibus guidati dai dirigenti. Intanto, il segretario Stefano Tocci è andato via. Ai saluti pure il dg Luciano Di Giampaolo e l’avvocato Antonio Pimpini.