Il Parco laboratorio di sviluppo sostenibile

Sirente Velino, la collaborazione con i Comuni e i punti informativi al centro della nuova gestione
ROCCA DI MEZZO. Green community, nuovi punti informativi e un rapporto rinnovato con comuni e amministratori locali. Questi i punti salienti dell’operato nella nuova governance del Parco regionale Sirente Velino, illustrati nella sede di Rocca di Mezzo alla presenza del presidente Francesco D’Amore, del direttore Igino Chiuchiarelli, del presidente della Comunità del parco, Mario Cercarelli, e del vicepresidente della giunta regionale, con delega ai parchi, Emanuele Imprudente. Presenti anche i 22 sindaci dei comuni ricadenti nell’area protetta. La nuova governance si è insediata un anno fa, con l’elezione del presidente D’Amore dopo sette anni di commissariamento.
«In questo primo anno si sono raggiunti risultati importanti, ma ancor di più», spiega Imprudente, «l’unico parco regionale d’Abruzzo è diventato un modello nazionale. La nostra progettualità sulla Green community, infatti, è stata presa come modello per le altre aree naturali d’Italia».
La Regione ha aumentato i fondi ordinari sul Parco, investendo oltre 1,1 milioni. Tra i progetti principali spicca la Green community che vede il Parco quale ente capofila, grazie a una convenzione con tutti i comuni del suo territorio per un nuovo sviluppo verde. Il Parco sarà la prima Green community d’Italia: il progetto e il relativo bando saranno il modello adottato dalle altre finanziate dal Pnrr sull’intero territorio nazionale.
L’area protetta diventerà un autentico laboratorio di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo a medio e lungo termine di promuovere e valorizzare il turismo. Inoltre, sempre nell'ambito della Green community, è stato finanziato il Piano operativo per la mobilità rurale sostenibile. Nel primo anno del nuovo Parco regionale Sirente Velino, si annovera anche la candidatura per il riconoscimento del primo livello di certificazione della Carta europea per il turismo sostenibile.
Tra gli interventi effettuati anche l’approvazione della nuova Carta degli itinerari sentieristici, che ha permesso di razionalizzare le modalità di fruizione dell’intera rete. È stato, inoltre, approvato il regolamento di fruizione sia delle attività escursionistiche che sportive. In fase di realizzazione i lavori di ristrutturazione dell’ex Casa del custode e la riqualificazione di alcuni rifugi. (l.p.)
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