Il Parco Majella in una scatola

14 Marzo 2015

Iniziativa per promuovere i prodotti, vetrina anche all’Expo

SULMONA. Sostenere i piccoli produttori locali. Il Parco nazionale della Majella punta sul marketing per promuovere territorio e prodotti e realizza mille scatole in latta, con il logo dell’ente e immagini suggestive, in cui sarà possibile commercializzare cibi tipici e prodotti dell’artigianato. Il progetto, in via sperimentale, sarà avviato nei prossimi giorni, ma i vertici del Parco non escludono, nei mesi prossimi, di incrementare la produzione con circa 15 mila scatole.

«L’obiettivo» afferma Franco Iezzi, presidente del Parco nazionale della Majella «è sostenere i produttori locali offrendo l’opportunità di commercializzare i loro prodotti in un contenitore unico proponendolo anche come cesto natalizio. La maggior parte dei produttori, singolarmente e con i loro strumenti, non riuscirebbe a uscire dal mercato locale».

Dal canto suo, il Parco promuoverà il packaging in iniziative nazionali e internazionali tra cui l’Expo 2015 di Milano, nello spazio Casa Abruzzo, e nella fiera dell’artigianato del capoluogo lombardo, che si svolge l’8 dicembre in occasione del Ponte dell’Immacolata e di Sant’Abrogio, patrono di Milano, e che ogni anno richiama circa un milione di visitatori. La scatola, realizzata dal designer Stefano Rovai, sarà venduta a 10,40 euro.

«Produttori, associazioni e privati» aggiunge Iezzi «usufruiranno di un valore aggiunto e potranno raggruppare i loro prodotti in un unico contenitore. Vogliamo anche stimolarli a proporre iniziative nuove».

Infine, il Parco Majella ha realizzato una particolarissima cyclette collegata a un software che permette di percorrere itinerari immersi nella natura stando all'interno di una stanza. Pedalando in tranquillità, un proiettore, collegato alla cyclette, simula, attraverso le immagini proiettate nella parete, una vera e propria escursione in bici in montagna. Un modo originale e nuovo per promuovere le bellezze naturali e che il presidente Iezzi intende promuovere in fiere di settore.

Chiara Buccini

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