Il parroco di Pianola: sfiorata la tragedia

Il vento forte ha fatto cadere l’albero vicino alla chiesa. Biondi e Imprudente: riaperte due strade
L’AQUILA. C’è stato molto da lavorare nelle ultime 24 ore per vigili del fuoco e personale del Comune del settore di Protezione civile e Manutentivo. Questi ultimi ieri hanno provveduto alla riapertura di via Madonna di Pettino e di alcune strade nell’area di San Vittorino, interdette sabato alla circolazione a causa del forte vento, che aveva provocato la caduta di alcuni alberi. Il sindaco, Pierluigi Biondi, e l’assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente, sono stati in prima linea a gestire l’emergenza. È stata messa in sicurezza e ripristinata anche la segnaletica alla rotonda all’incrocio tra la strada statale 80 e via Madonna di Pettino, dove sabato le forti raffiche di vento avevano divelto i new jersey (i contenitori bianchi e blu) stradali.
«Il personale comunale della Protezione civile e del servizio manutentivo, che ringraziamo per il lodevole impegno profuso in questi giorni in situazioni davvero difficili, continuerà a essere operativo fino alla cessazione dell’allerta», hanno dichiarato sindaco e assessore. «Raccomandiamo a tutti la massima attenzione in caso di forti raffiche, attenendosi alle prescrizioni, che sono reperibili tanto sul sito internet del Comune, nella sezione dedicata al Piano di Protezione civile ed emergenza, quanto nell’area del Centro Funzionale della Regione». A Campo Felice i vigili del fuoco hanno lavorato anche ieri per mettere in sicurezza il tetto di un edificio letteralmente spassato via sulla Piana. mentre A Pianola, il parroco, don Luciano Bacale Efua, lancia un appello dopo l’albero caduto vicino alla chiesa.
«Dio ha parlato a Pianola. Dove si è rischiata la strage con l'albero caduto che si trovava davanti alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù nelle vicinanze del cimitero. La “fortuna” ha voluto che l'albero cadesse a terra trascinando i cavi elettrici in ore notturne», sottolinea don Luciano. «Se fosse successo di giorno oppure la domenica, nelle ore delle funzioni liturgiche, stavamo parlando oggi di vittime, perché sotto quell'albero sostano tante persone durante la messa oppure vi si parcheggia sotto per far visita ai defunti. Io e altri cittadini già qualche anno fa avevano fatto presente al Comune la pericolosità di quell’albero, ma la risposta è stata un silenzio tombale. Ora abbiamo segnalato anche un palo di cemento che è già inclinato. Anche in questo caso, nessuno è intervenuto».
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