Il parroco di Tempera: «Mi diffamano: denuncio»

13 Maggio 2019

TEMPERA. «Per adesso perdono, ma alla prossima diffamazione mi rivolgerò a un avvocato». Lo scrive il parroco di Tempera don Giovanni Gatto sulla sua pagina Facebook. «Gesù disse “guai quando...

TEMPERA. «Per adesso perdono, ma alla prossima diffamazione mi rivolgerò a un avvocato». Lo scrive il parroco di Tempera don Giovanni Gatto sulla sua pagina Facebook. «Gesù disse “guai quando parlano sempre bene di voi”», afferma il sacerdote, «infatti poi l’hanno messo pure in croce. Pure io, a volte sbaglio perché, nei momenti rari di rabbia, sparlo di qualcuno e, chiedo scusa. Purtroppo si parla male anche di noi preti. Pure gli Apostoli litigavano tra di loro. Oggi sono un po’ triste, perché nonostante la stragrande maggioranza dei temperesi mi vuole bene, purtroppo, qualche pecora nera, ha parlato male di me al cardinale. È successo pure anche ad altri miei confratelli preti che sono stati diffamati a volte con lettere anonime spedite in Curia oppure con i pettegolezzi e il passaparola dove, magari, un piccolo errore o peccato, le chiacchiere perfide, ingigantiscono i fatti ed edulcorano le notizie, dicendo cose più false che vere. Ebbene, visto che il cardinale mi vuole bene, come ha fatto anche con altri sacerdoti che sono stati ingiustamente calunniati, Sua Eminenza il cardinale, mi ha informato. Ho fatto pertanto una indagine personale e ho saputo chi possono essere certe persone che mi hanno fatto del male, forse perché la mia schiettezza dà fastidio a qualcuno. Non denuncio nessuno, ma perdono e prego per quelle pochissime persone che mi hanno pugnalato alle spalle. Ferisce di più la lingua che la spada. Ho deciso, quindi, per prudenza di essere un po’ più distaccato con qualcuno al fine di vivere più sereno e gioioso. Tanto sono felicissimo del fatto che Gesù ci ama tutti, con tutti i nostri pregi e difetti. Pregate per me perché sono molto sensibile su certe cose. Benedico tutti e abbraccio tutti, anche chi non mi vuole bene, oppure mi frequenta solo per scopi di interesse. Spero che certe calunnie o diffamazioni non ci siano più, se no, come ho già detto al mio caro amico avvocato, mi tutelerò e sarò costretto a spedire a qualche pecora nera una lettera di diffida».(g.p.)
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