Il partito degli scontenti in cerca di nuove alleanze

Molti ex centrodestra con Di Pangrazio, anche De Cesare e Pissino Gallese Sulla piazza i fuoriusciti dalla Lega come Stirpe e Lamorgese, medita Cipollone
AVEZZANO. Molti scontenti alla corte di Gianni Di Pangrazio: litigiosità e ingerenze esterne stanno spingendo sempre più esponenti dell’area del centrodestra, spaccata in più tronconi – Tiziano Genovesi (Lega, con il tiepido sostegno di Fdi e Udc), Anna Maria Taccone (Forza Italia) – verso la coalizione con insegne civiche capeggiata dall’ex sindaco alla guida della città nel quinquennio 2012-2017. Altri riflettono.
Nelle liste, sei o sette, come sostiene Di Pangrazio, quindi, molte caselle si stanno riempiendo con esponenti del centrodestra che stanno optando per “l’usato sicuro”. Gli endorsement del presidente dei Runners Avezzano, Carmine Silvagni, in predicato per la candidatura a sindaco nel pre-Covid, ultimo in ordine di tempo, dopo l’ex arbitro di serie A, Bruno Di Cola, l’ex presidente del Gal Marsica e assessore Udc, Rocco Di Micco, l’ex consigliere comunale e coordinatore cittadino del Pdl, Alfredo Chiantini, l’ex sindaco di Luco dei Marsi, Cesidio Chiarilli, sono soltanto un anticipo dell’onda lunga che dall’area di centrodestra stanno virando verso la coalizione Di Pangrazio.
Indiscrezioni danno per imminente la convergenza dell’ex assessore comunale ed ex presidente del Cam, Lorenzo De Cesare. Nella squadra dell’ex primo cittadino potrebbe entrare anche mister preferenze, l’ex vice sindaco (amministrazione Floris),Vincenzo Pissino Gallese, che nelle elezioni del 2007 raccolse ben 729 voti, scesi nelle tornate successive fino ai 275 dell’ultima. «Ho avuto contatti», ammette Gallese, «sto riflettendo, nei prossimi giorni scioglierò la riserva».
Nell’agorà della politica cittadina, comunque, ci sono altri gruppi in cerca di approdo: come ad esempio l’ex aspirante candidato a sindaco, Armando Floris, che dopo la mancata investitura in quota Fdi per il centrodestra sta meditando sulla scelta insieme al suo gruppo. Sulla piazza ci sono pure i fuoriusciti dalla Lega, con in testa l’ex vice coordinatore marsicano, Sandro Stirpe, che, insieme all’ex vice presidente della Provincia, Alberto Lamorgese, e il gruppo, ha preso rumorosamente le distanze dall’asserito cerchio magico con a capo il coordinatore regionale Luigi D’Eramo.
Sfoglia la margherita, invece, l’ex capogruppo di Fi: seppur corteggiato da più parti, Giancarlo Cipollone: continua a osservare le mosse dei competitori per accasarsi nel campo che si presume possa rivelarsi vincente: il ritornello di Cipollone, infatti, è: «Se mi candido è con chi vince». E sbandiera il “pizzino” con le sue previsioni sui pacchetti voti degli aspiranti sindaci alle elezioni del 20 e 21 settembre, ma non scopre le carte.
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