Il Passo possibile: «Sul poligono inopportuno ricorso comunale»

8 Maggio 2021

L’AQUILA. «Le motivazioni della recente pronuncia del Tar Abruzzo, che ha accolto il ricorso presentato dal Comitato per la tutela di San Vittorino Amiterno, decidendo per l’annullamento dei...

L’AQUILA. «Le motivazioni della recente pronuncia del Tar Abruzzo, che ha accolto il ricorso presentato dal Comitato per la tutela di San Vittorino Amiterno, decidendo per l’annullamento dei provvedimenti autorizzatori e degli atti presupposti con cui la Regione Abruzzo, il Comune dell’Aquila e il Comune di Pizzoli avevano concesso a un soggetto privato l’area a uso civico di Colle San Mauro per realizzarvi un poligono di tiro, sono chiare: le aree di uso civico devono essere utilizzate solo per attività finalizzate a ottenere un beneficio reale per la generalità degli abitanti». A dichiararlo sono i consiglieri comunali del Passo possibile, Emanuela Iorio, Elia Serpetti, Antonio Nardantonio e Americo Di Benedetto. «A maggior ragione, poi, se si tratta di un’attività pericolosa e rumorosa, che avviene a ridosso di abitazioni private di San Vittorino e di luoghi d’arte di particolare pregio», dicono i firmatari della nota, «questa giudiziosa sentenza del Tar ha reso evidente come il Comune dell’Aquila abbia scelto di sostenere, seppur indirettamente, indirizzi non pubblici piuttosto che farsi garante della tutela del diritto alla salute e alla sfera personale dei cittadini della comunità che rappresenta. Ma c’è di più», proseguono i consiglieri, «oggi apprendiamo che il Comune dell’Aquila si costituisce nel giudizio proposto al Consiglio di Stato dal Comune di Pizzoli contro la menzionata sentenza del Tar con cui si chiede l’annullamento della relativa delibera per il mutamento della destinazione d’uso della cava esaurita di San Vittorino: una scelta politicamente inopportuna che, rappresenta una discutibile presa di posizione contro i diritti dei propri cittadini».
Sulla vicenda sono intervenuti anche Stefano Lucantonio, coordinatore di Sinistra Italiana della provincia dell’Aquila, ed Enrico Perilli, della segreteria regionale Sinistra Italiana Abruzzo: «Si tratta di una vicenda molto grave», dicono, « gli abitanti di San Vittorino devono tutelarsi dall’amministrazione comunale che è stata eletta per rappresentarli e per fare in modo che i diritti vengano rispettati». (m.p.)