Il pasticcio T-red da 14mila multe: l’assessore striglia la polizia locale

Avvisi spediti all’insaputa degli amministratori. Verdecchia firma una direttiva: bloccare i pagamenti Disposte delle verifiche fino a dicembre. Ma per chi ha già saldato il debito non sono previsti rimborsi
AVEZZANO. Il pasticcio del T-red – il famigerato impianto per la rilevazione delle infrazioni stradali – torna a spaventare gli automobilisti marsicani che in questi giorni stanno ricevendo gli avvisi che ricordano che ci sono le multe da pagare. Erano state circa 14mila le infrazioni accertate, per passaggi con il rosso o perché i veicoli si erano fermati oltre la striscia bianca, con altrettante foto scattate. I più disattenti avevano prese anche dieci, venti o cinquanta multe.
Dopo mesi di silenzio, tornano le polemiche sull’impianto semaforico posizionato all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori (oggi non più in funzione).
L’apparecchio installato nel 2018 durante l’amministrazione De Angelis (il caso T-red contribuì alla caduta del sindaco) venne disattivato nel febbraio 2021 dall’amministrazione Di Pangrazio. Proprio in seguito alla confusione di quel tempo tanti automobilisti non avevano pagato. In queste ore stanno arrivando le cosiddette “lettere di cortesia” con le quali una società esterna al Comune (Sapidata nella Repubblica di San Marino) sollecita gli automobilisti all’epoca multati a sanare la loro posizione.
Le lettere spedite sono state 7.754 e gran parte riguarda appunto il T-red. Altre ne arriveranno nei prossimi mesi. Lettere spedite all’insaputa degli amministratori comunali, tanto che l’assessore ha puntato il dito contro il comando della polizia municipale che avrebbe avallato l’operazione. L’assessore ha spedito una lettera lamentando il fatto di non essere stato informato della procedura in corso.
Ma cosa sta succedendo? «Le multe non vanno pagate», ha precisato l’assessore alla Polizia locale, Roberto Verdecchia, «con una direttiva interna, abbiamo chiesto di fermare tutto e di avviare una verifica. Sono state sospese tutte le multe che riguardano il T-red, e quelle connesse all’articolo 126 bis del Codice della strada che impone al proprietario del mezzo di comunicare, quando richiesto a seguito della notifica di una sanzione amministrativa, i dati del conducente, entro 60 giorni dalla notifica. Delle 7.754 multe riferite all’anno 2019 non tutte, ovviamente, riguardano solo il T-red, ce ne sono anche altre per le quali non si è proceduto con la sospensione». Per le sanzioni del 2019 riferite alle infrazioni commesse sotto l’occhio elettronico posizionato all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori è stata quindi inviata una “lettera di cortesia” che ha però preoccupato centinaia e centinaia di automobilisti. L’amministrazione comunale per il momento ha deciso di bloccare le procedure e di avviare una verifica interna. Il tempo stabilito per effettuare i controlli è di sei mesi, al termine dei quali sarà stabilito quali delle multe recapitate dovranno essere effettivamente pagate e quali invece no. E chi ha pagato? «Sono state recapitate negli anni passati migliaia di sanzioni», ha concluso l’assessore Verdecchia, «molti hanno fatto ricorso e hanno vinto, molti invece hanno pagato. Per chi ha pagato ormai non c'è nulla da fare, chi invece ha ricevuto in questi giorni le lettere in dovrà attendere. Con una nota del 17 novembre Di Pangrazio dette l’input di spegnere il T-red e di non riattivarlo. Abbiamo proseguito su questa strada e non appena sono venuto a conoscenza di quello che stava accadendo ho firmato una direttiva interna chiedendo al comandante della polizia locale, Luca Montanari, chiarimenti in merito e la statistica di quante multe esistono, quante fanno riferimento al T-red, e quante alle infrazioni del Codice della strada».
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