Il Pd: è stata una penosa uscita di scena

1 Novembre 2014

I consiglieri plaudono ai tre dissidenti della maggioranza: sono stati coraggiosi e determinati

CELANO. Una sfiducia che ha portato a una «penosa uscita di scena», è il commento all’indomani del consiglio comunale nel quale è stato sfiduciato il sindaco Filippo Piccone, dei consiglieri del Pd, Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino.

Gli esponenti del partito di sinistra hanno evidenziato come il tutto si sia consumato in un clima da resa dei conti e si dicono pronti a dare alla città una nuova classe dirigente.

«Il bilancio di previsione 2014 è stato sonoramente bocciato come da noi preannunciato», hanno spiegato dal Pd, «la giunta Piccone va a casa e la settimana prossima arriva il commissario prefettizio. Piccone ancora una volta, dopo le dimissioni del 2008, lascia una città in agonia, piena di debiti, peggiorata sotto ogni punto di vista. In quasi cinque anni di promesse nulla è stato fatto».

I consiglieri di minoranza parlano di Celano come di una città che oggi è diventata più povera, più degradata e meno sicura, e di come questo sia il risultato di un bilancio disastroso che è sotto gli occhi di tutti. «Nell’ultima seduta del consiglio Piccone in modo patetico ha cercato fino all’ultimo di restare aggrappato disperatamente alla poltrona, continuando con la solita arroganza a non riconoscere ciò che per tutti era palese, il disfacimento della sua maggioranza. Tutto da imputare a precise e chiare responsabilità del sindaco». L’opposizione riferendosi ai tre consiglieri Cesidio Piperni, Adelio Di Loreto e Domenicantonio Rosati, che hanno determinato la caduta dell’amministrazione votando contro il bilancio, hanno parlato di comportamento coraggioso e determinato, ricordando che questi da tempo contestavano le scelte del sindaco e, a testa alta, nella sede istituzionale, davanti ai cittadini, hanno chiarito le motivazioni della loro scelta e hanno votato insieme all’opposizione la sfiducia.

«Un sindaco che, ostinatamente sta tentando di passare per vittima e che invece è stato il vero artefice del degrado della nostra città. La realtà è che da oggi si volta pagina. Celano si è finalmente liberata di un pesante fardello che faceva la fortuna di pochi a scapito dell’intera città», concludono. «Noi del Partito Democratico da subito inizieremo a lavorare per dare a Celano una nuova classe dirigente, seria, competente, che abbia a cuore gli interessi di tutti e non di pochi e per questo siamo aperti e pronti a condividere questo nuovo percorso con chiunque avrà voglia di risollevare le sorti e dare un futuro migliore alla nostra Celano».

Dante Cardamone

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