Il Pd accusa: soldi pubblici per un’iniziativa di parte

2 Febbraio 2021

L’AQUILA. «Se non è un’iniziativa elettorale, poco ci manca: la giunta ha appena deliberato una spesa di 1.200 euro più Iva per aderire all’associazione “CulturaIdentità”, che pubblicherà degli...

L’AQUILA. «Se non è un’iniziativa elettorale, poco ci manca: la giunta ha appena deliberato una spesa di 1.200 euro più Iva per aderire all’associazione “CulturaIdentità”, che pubblicherà degli articoli sull’Aquila sull’omonima rivista e farà arrivare 40 copie mensili al Comune».
A parlare sono Stefano Albano, consigliere comunale Pd ed Emanuela Di Giovambattista, segretaria cittadina dei Democratici. «L’associazione in questione», continuano, «promuove la “difesa della cultura e dell’identità italiana”, si propone di “liberare la cultura dal regime di menzogne del politicamente corretto, dalle soggezioni conformiste della lobby radical chic e dalla globalizzazione dei cervelli” e rifiuta “il finto umanitarismo livellatore, eterofobico”. Della rivista, peraltro, è autore lo stesso Pietrangelo Buttafuoco, nominato presidente del Tsa dal sindaco Pierluigi Biondi. Sebbene la cifra in questione non sia ingente, utilizzare fondi pubblici per un’iniziativa elettorale dichiaratamente di parte è un atto vergognoso: quella somma doveva essere offerta dal sindaco, di tasca propria, o dal suo partito, cosa c’entra la città? Che idea ha la giunta sul ruolo che la cultura deve giocare nella città che rinasce? E quale cultura si prefigge di “difendere” Biondi? Sotto il suo mandato, L’Aquila ha perso due grandi eventi di richiamo nazionale che portavano progetti, turismo, ricadute sociali ed economiche: parliamo del Festival della Partecipazione e del Festival degli Incontri, un maxi-evento che il governo nazionale aveva pensato per il decennale del sisma, arrivando a stanziare 700mila euro, che Biondi ha rifiutato, affermando che avrebbe voluto un evento “plurale” all’altezza della città. A quale pluralismo faceva riferimento? A oggi, la giunta ha solo impoverito il tessuto culturale cittadino, trasformando le occasioni in dispute divisive. Nei prossimi mesi arriveranno altri fondi» concludono i due esponenti del Pd, «ma bisognerà capire se c’è un piano per non trasformarli in mancette elettorali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.