Il Pd: Biondi amministra solo grandi eventi
Replica al sindaco: «L’Aquila piazza di spaccio, ora scarica sugli altri il fallimento della sua destra»
L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi scarica sul centrosinistra le responsabilità di ciò che sta accadendo in città sul fronte della sicurezza a causa, sostiene «di un immigrazionismo a tutti i costi» voluto dai precedenti governi. Immediata arriva la replica al vetriolo del Pd. «Fino a qualche settimana fa, il sindaco Biondi ribadiva come L’Aquila fosse tra le città più sicure d’Italia; annunciava, poi, protocolli d’intesa con la prefettura e, per l’ennesima volta, l’installazione di 1.000 telecamere di videosorveglianza. Al grido d’allarme di residenti e commercianti del centro storico, oltre che delle forze politiche di opposizione, rispondeva parlando di strumentalizzazioni. Lascia sconcertati leggere, all’indomani dell’ennesimo grave fatto di cronaca, lo sfogo di Biondi», sostiene il Pd, «che non trova di meglio da fare che buttarla in caciara chiamando in causa la politica nazionale per prendersela con il centrosinistra. Ricordiamo al sindaco che è al governo della città da più di 7 anni nel corso dei quali abbiamo assistito a una escalation di fatti di violenza che, all’Aquila, non si erano mai verificati, addirittura con un omicidio in centro. Fino a oggi, Biondi ha tenuto la testa sotto la sabbia: ora che la situazione è sfuggita di mano, tenta di scaricare le responsabilità su altri. La verità è che L’Aquila è diventata una piazza di spaccio, con la presenza di organizzazioni criminali che si servono di gruppetti di giovanissimi migranti come manodopera a basso costo. Non si può continuare a far finta di non vedere ciò che accade al Castello, nei vicoli bui e abbandonati del centro storico, a pochi passi dal luccicante asse centrale. Altro che “immigrazionismo a tutti i costi”: questa destra non sa governare la città; Biondi ha abdicato al suo ruolo di sindaco, occupandosi solo dei grandi eventi finanziati con milioni di fondi pubblici e dimenticando il governo del territorio. Si pensi soltanto che, pur di controllare la polizia locale, il sindaco si è ostinato a indicare suoi dirigenti di fiducia, fino al punto di essere ripetutamente bastonato dal Tar e dal Consiglio di Stato. Oggi, siamo arrivati al paradosso che abbiamo un comandante a scavalco da Ascoli Piceno, per un giorno a settimana. Chiediamo al sindaco che fine hanno fatto le telecamere e che controllo sta esercitando il Comune sulle case famiglia per i minori migranti e sui centri di accoglienza. Ricordiamo a Biondi che la legge che disciplina l’immigrazione in Italia porta il nome di Bossi e Fini, che a smantellare il sistema Sprar è stata la destra che sui migranti ha fatto solo becera propaganda incassando sulla gestione dei flussi uno dei peggiori risultati di sempre. La destra governa Comune, Provincia, Regione, l’Italia e L’Aquila è ridotta in queste condizioni: le chiacchiere stanno a zero». (c.s.)
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