Il Pd: Centro antiviolenza snobbato

Fascetti: «Da Biondi solo retorica, deplorevole il no ai fondi per aiutare le donne»
L’AQUILA. «Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’incoerenza di un’amministrazione comunale che tinge di rosa il mese di marzo, dedicandolo al complicato mondo femminile, mentre sceglie di negare un piccolo finanziamento in favore delle donne maltrattate e vittime di violenza, bocciando in consiglio comunale l’emendamento sullo stanziamento di 50mila euro per il sostegno alle attività del Centro antiviolenza. Emendamento presentato dalla consigliera d’opposizione Simona Giannangeli sul bilancio di previsione 2023-2025». Ad intervenire sulla vicenda è Eva Fascetti, portavoce della conferenza delle donne democratiche dell’Aquila, che aggiunge: «Eppure, lo scorso 25 novembre lo stesso consiglio comunale, all’unanimità aveva preso un impegno sul contrasto alla violenza e alla discriminazione di genere. Inoltre l’8 marzo scorso, il consiglio aveva aperto i lavori con una lunga sessione di testimonianze sulla necessità di politiche attente alle problematiche del mondo femminile, sofferente, abusato e discriminato. Con parole pesanti e molto importanti, l’assessore Ersilia Lancia aveva sottolineato l'importanza delle battaglia delle donne per le donne, la necessità di assicurare loro gli strumenti attraverso le istituzioni, poiché al mondo ogni 11 minuti una donna viene uccisa da un membro della famiglia. Impegni buoni soltanto sulla carta, evidentemente. Vuota inutile retorica, tanto quanto la mimosa da parte del sindaco, idealmente donata attraverso il video in cui augurava alle donne di poter festeggiare ogni giorno, dimenticando che prima di tutto le donne vittime di violenza hanno bisogno di restare vive, di poter contare su strutture adeguate, su sostegni competenti e servizi accessibili, oltre che su un impegno costante e continuato delle istituzioni a lavorare sul piano culturale».
«Il gruppo delle donne democratiche», conclude Fascetti, «deplora la gravissima bocciatura dell’emendamento in favore del Centro antiviolenza dell’Aquila e chiede all’amministrazione, in particolare al sindaco Pierluigi Biondi e all’assessore Lancia, di rimediare al più presto attraverso iniziative concrete di finanziamento e di collaborazione costante sul piano della cultura di genere».
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