Il Pd conferma tre candidati Ma c’è il caso Montelisciani

L’assemblea dà il via libera a un mandato-bis per Giovagnorio, Mastroddi e Colizza Veto del vicesindaco al consigliere dell’opposizione: «Mai nella stessa lista»
TAGLIACOZZO. È ufficiale: il Pd alle prossime amministrative ricandiderà Roberto Giovagnorio, vice sindaco, Anna Mastroddi, presidente del consiglio, e Lorenzo Colizza, presidente di “Prospettiva futura”, lo schieramento che nel 2016 ha vinto le elezioni. La decisione è stata presa dall’assemblea degli iscritti, presieduta da Giovanni Rubeo. Fermo restando il sostegno alla compagine che ricandiderà a sindaco Vincenzo Giovagnorio, il Pd, attraverso una delegazione, promuoverà una serie di incontri con le forze sociali e altri schieramenti, al fine di recepirne le istanze. Un’iniziativa dalla quale “Prospettiva Futura” potrebbe uscire rafforzata, se non ci fosse stato l’intervento, che nessuno degli iscritti si aspettava, di Roberto Giovagnorio. Una dura presa di posizione che potrebbe rimettere in discussione il dialogo avviato per trovare un accordo tra il sindaco uscente e Vincenzo Montelisciani, leader di “Tagliacozzo unita”, il raggruppamento che nella passata consultazione ha perso le elezioni per una manciata di voti. Allorché il discorso dell’assemblea è caduto sull’incontro che la delegazione Pd dovrà avere con il gruppo di Montelisciani, Giovagnorio si è alzato in piedi e con voce ferma ha detto. «Dialogare con Tagliacozzo unita mi sembra giusto e doveroso, ma sappiate che non accetterò mai di trovarmi nella stessa lista con Vincenzo Montelisciani. Dunque o lui o io». Giovagnorio ha spiegato di essere stato querelato da Montelisciani, dopo un diverbio in consiglio, sulla vicenda del campus. A questo punto Vincenzo Giovagnorio non avrebbe scelta: candidare Montelisciani, attualmente all’opposizione, vorrebbe dire perdere il suo braccio destro. A togliere dall’imbarazzo il candidato sindaco però potrebbe essere lo stesso Montelisciani, annunciando di passare la mano, almeno per questa tornata elettorale, lasciando libertà di voto al proprio gruppo. In tal caso una parte finirebbe di schierarsi con Vincenzo Giovagnorio e l’altra o con Maurizio Di Marco Testa candidato sindaco del gruppo “Il paese che vorrei” o con Rossella Donzelli, altra candidata sindaca. Se così fosse a contendersi lo scranno più alto sarebbero in tre, con Di Marco Testa che tenterebbe di recuperare quella frangia del suo gruppo che se n’è andata con la Donzelli. Potrebbe però aprirsi un altro scenario: Montelisciani rimarrà in campo e Di Marco Testa, dopo averlo a lungo corteggiato, lo avrà al suo fianco.

