Il Pd fa muro contro Pietrucci: «Sul post sisma scelta condivisa»

I segretari Dem provinciali ignorano il caso contributi ma affondano sulla nomina per il cratere 2009 «Guida della ricostruzione tornata al completo e operativa, non ci interessano polemiche inutili»
L’AQUILA. I vertici del Pd fanno muro contro Pierpaaolo Pietrucci. Dai segretari provinciali dell’Aquila, Pescara e Teramo arriva una presa di posizione che “dribla” la questione dei contributi non versati dal consigliere regionale, ma affonda il colpo sul fronte politico. Lo fanno esprimendo soddisfazione per l’elezione del sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio a coordinatore dei sindaci del cratere 2009. Proprio questa designazione, infatti, è stata apertamente contestata da Pietrucci che l’ha indicata come ultimo caso di dissenso e ulteriore motivo per non versare la quota al partito abruzzese. A sollevare il caso è stato il tesoriere regionale Pino Venditti che ha contestato al consigliere il mancato versamento di oltre 23 mila euro.
I VERTICI DEM. Non a questo, però, fanno riferimento i segretari provinciali che invece si soffermano sull’incarico assegnato ad Anastasio. «Ora che la governance della ricostruzione è tornata al completo è possibile lavorare a uno scatto in avanti su progetti e messa a terra delle risorse», affermano l’aquilano Francesco Piacente, il pescarese Nicola Maiale e il teramano Piergiorgio Possenti, insieme al sindaco di Tornimparte e presidente di Ali Abruzzo Giacomo Carnicelli sull’elezione del primo cittadino di Pizzoli definendola «una scelta libera e ponderata a cui le forze politiche possono dare esclusivamente un contributo di indirizzo e sostegno. È quello che abbiamo fatto con convinzione sin dall’inizio della vicenda, raccordando i livelli provinciali del partito e le rappresentanze dei sindaci in coordinamento con il partito regionale. Un lavoro mai ingerente, sempre rispettoso dell’autodeterminazione dei livelli territoriali, ma altrettanto consapevole dell’importanza di un tema come quello della ricostruzione su cui siamo da sempre e impegnati e su cui ora potremo incidere ulteriormente e in modo decisivo». Gli esponenti del Pd liquidano Pietrucci specificando di non consentire che «la soddisfazione di aver restituito al ruolo fondamentale del coordinatore piena operatività sia compromessa da polemiche inutili che da giorni si rincorrono. Non ci interessa perpetrarle e riteniamo che debbano essere archiviate».
IL CONSIGLIERE INSISTE. Pietrucci però non molla e ribadisce che la questione dei contributi è stata evidenziata ad arte dopo il suo dissenso sulla gestione del partito da parte del segretario regionale, il marsicano Michele Fina. «Alle mie legittime e ragionevoli critiche sulla gestione e l’esito della nomina del coordinamento dei sindaci del cratere sismico 2009», osserva, «si è preferito rispondere con un comunicato del tesoriere regionale che – alterando i dati – mi accusa ingiustamente di mancati versamenti. Nella precedente legislatura ho versato mensilmente al Pd regionale 740 euro pari al 10% dell'indennità percepita, oltre a 400 euro al mese come contributo per il canone di affitto della sede aquilana del partito. Non mi presto, dunque, a una battaglia politica fatta scorrettamente con la delegittimazione della critica e le offese personali».
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