Il Pd: «Giochi di potere a Celano»

1 Novembre 2019

La vicenda Carusi-Ciciotti tiene banco, Cotturone accusa l’amministrazione

CELANO. Sulle polemiche politiche all’interno della maggioranza di Celano interviene il segretario del Pd, Calvino Cotturone. «Senza entrare nella polemica specifica», sottolinea l’esponente locale dei democratici, «vogliamo mettere in evidenza il carattere tutto personale delle rivendicazioni. L’unico collante era e rimane l’occupazione dei posti di potere e una visione personalistica della gestione della cosa pubblica. È evidente la paralisi dell’attività amministrativa, anche se il sindaco Settimio Santilli, quasi ostaggio di questa situazione, per arrivare a fine mandato, prova a gettare acqua sul fuoco e a giustificare tutto e tutti». Cotturone rimarca il fatto che alle recenti elezioni provinciali la presidente del consiglio comunale Lisa Carusi non ha votato per Ezio Ciciotti, ragione per cui il consigliere ne ha chiesto le dimissioni. «Siamo all’assurdo, di fronte all’ennesima conferma di amministratori che fanno politica solo per interessi personali», riprende il segretario del circolo celanese del Pd, «capiamo alla perfezione il dispiacere di Ciciotti che tradito dalla sua maggioranza non è diventato consigliere provinciale. A essere stato tradito non è stato solo lui, ma l’intera comunità celanese che oggi poteva avere un consigliere provinciale e invece non è così, purtroppo a vantaggio di altri territori e di altri interessi. La cosa più assurda è che a Ciciotti non mancano solo i voti della Carusi, ma anche di altri consiglieri di maggioranza. Perché della sua mancata elezione incolpa solo la Carusi? Certo è che il voto resta libero e segreto: probabilmente chi non lo ha votato avrà pensato che non fosse all’altezza di rivestire quel ruolo. Riteniamo che sarebbe stato più giusto chiederle di dimettersi quando venivano assegnati lavori per affidamento diretto. Questo non è avvenuto ed è l’ennesima conferma che i consiglieri di maggioranza pensano solo a se stessi».