Il Pd: no all’autonomia differenziata

Pezzopane e D’Alessandro: «Marsilio ostaggio della Lega, questa è secessione»
L’AQUILA. L’autonomia differenziata è una riforma che, se passasse nella forma voluta da Lombardia e Veneto, sarebbe destinata ad aggravare il divario, già critico, tra Nord e Sud, sottraendo a quest’ultimo risorse per miliardi di euro. Ad affermarlo sono le segreterie comunali e provinciali del Pd dell’Aquila, sostenute dai parlamentari Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro. I democratici hanno deciso di alzare il livello dell’opposizione politica annunciando una mobilitazione che toccherà tutta la regione.
Il primo atto ci sarà all’Aquila: Stefano Albano (segretario cittadino del partito) e Stefano Palumbo (capogruppo) hanno depositato in consiglio comunale una mozione che, se approvata, impegnerebbe il sindaco a scrivere al presidente del consiglio «per esprimere contrarietà a ogni proposta di autonomia che non preveda l’applicazione dei fabbisogni e dei costi standard ai fini della definizione dei livelli essenziali di prestazioni». I pilastri su cui si basa l’autonomia differenziata sono due: l’aumento delle funzioni di competenza regionale e il mantenimento sul territorio del cosiddetto “residuo fiscale”. L’Abruzzo, è stato calcolato, potrebbe perdere tra i 65 e i 400 milioni di trasferimenti, a seconda delle proiezioni effettuate: «Ci sarebbero tagli a servizi di assistenza sanitaria e a servizi sociali», osserva Palumbo.
«La Lega sta mettendo in campo ora ciò che predicava alla sua fondazione» dice Camillo D’Alessandro, che annuncia un’iniziativa del Pd in consiglio regionale – l’Abruzzo è l’unica regione a non aver prodotto atti formali in materia – e definisce il presidente della Regione, Marco Marsilio, «prigioniero della Lega».
Anche Albano attacca Marsilio: «C’è una contraddizione evidente tra chi ha vinto le elezioni al grido di prima gli abruzzesi e oggi balbetta perché deve sottostare alla Lega. Lo stesso accade all’Aquila, per questo è importante che si parta da qui». Per Stefania Pezzopane «la forma di autonomia richiesta da Lombardia e Veneto è una vera e propria secessione. Presentiamo mozioni nei consigli comunali perché chiediamo alla classe dirigente di essere prima di tutto abruzzese». Il segretario del Pd della provincia dell’Aquila, Francesco Piacente, sottolinea che la battaglia è «una mobilitazione politica dalla caratura istituzionale e sarà portata in ogni luogo del territorio». (r.c.)
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