Il Pd: potenziare il trasporto su bus e treni per e da Pescara
AVEZZANO. Ferro o gomma poco cambia per i collegamenti tra l'area costiera di Pescara e quella montana della Marsica: «Sono ridotti al lumicino di giorno e inesistenti la sera».Carenze da sanare per...
AVEZZANO. Ferro o gomma poco cambia per i collegamenti tra l'area costiera di Pescara e quella montana della Marsica: «Sono ridotti al lumicino di giorno e inesistenti la sera».
Carenze da sanare per il Pd che, con l'estate alle porte, riaccende i riflettori su un sistema di trasporto che fa acqua da tutte le parti, tra la costa e l’Abruzzo interno.
In cima alla lista delle doglianze il trasporto ferroviario ridotto all'osso tra la Marsica e Pescara, mentre nell'area costiera si viaggia con i treni di ultima generazione. «Andare in treno da Avezzano a Pescara è un'impresa: si può partire la mattina solo alle 7.13», affermano il segretario del Partito democratico di Avezzano, Giovanni Ceglie e il dirigente Dem, Aurelio Cambise, “oppure alle 16.03, con l'intera giornata scoperta».
Non va meglio sulla strada del ritorno: «L'ultimo treno in partenza da Pescara è previsto alle 17.15. Avere soppresso il treno in partenza alle 18.46 da Pescara diretto a Roma Termini è stato un grave errore. L’assurdo è che dopo le 17.15 ben quattro treni da Pescara si fermano tutti a Sulmona».
Mare e monti, quindi, vanno collegati meglio per il Pd, anche per evitare «un evidente danno per l'economia, il turismo, la cultura, le relazioni sociali».
Non va molto meglio con i collegamenti su gomma: l'ultimo bus in partenza da Pescara direzione Marsica si muove alle 18. «Per non farla troppo lunga», aggiungono Ceglie e Cambise, «chi dalla Marsica deve raggiungere la costa adriatica, con in testa i tanti studenti universitari, se vuole tornare a casa o dopo le 17.15 col treno, o dopo le 18 col pullman, può farlo solo con l'auto propria, mediante l’autostrada, che ha avuto il più alto incremento tariffario d’Italia; oppure deve portarsi il mezzo fino a Sulmona e poi prendere uno dei quattro ultimi treni che terminano la corsa nella Valle Peligna. Il mondo va avanti veloce e sta facendo passi da gigante, ma non sulla tratta Avezzano-Pescara e viceversa». Per non parlare delle preoccupanti prospettive nel trasporto su gomma che collega la Marsica con la Capitale. «Se va in porto la riorganizzazione della società di trasporto pubblico Tua, che prevede il taglio di un gran numero di corse», concludono, «allora la situazione diventerà ancora più pesante, con buona pace di chi vorrebbe spostarsi con un vettore pubblico».
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