Il Pd: sottovalutate le criticità segnalate

L’AQUILA. «Ci preoccupa molto ciò che sta accadendo sul Gran Sasso. Ci preoccupano le conseguenze turistiche e occupazionali che deriverebbero dalla prolungata chiusura delle funivia». A parlare è il...
L’AQUILA. «Ci preoccupa molto ciò che sta accadendo sul Gran Sasso. Ci preoccupano le conseguenze turistiche e occupazionali che deriverebbero dalla prolungata chiusura delle funivia». A parlare è il Pd aquilano che aggiunge: «Ci preoccupa, soprattutto, l’atteggiamento assunto dai vertici del Cgts e da alcuni amministratori comunali, che hanno forzatamente derubricato a “procurato allarme” l’esposto di un appassionato di montagna sulla sicurezza dell'impianto. In questa città, dovremmo aver imparato che la sicurezza, e la corretta comunicazione di una criticità, viene prima di tutto. Ovviamente, ci auguriamo che i controlli disposti dal Ministero diano esito positivo; tuttavia, non possiamo che rilevare come la vicenda sia stata quanto meno sottovalutata, poggiando l’esposto su assunti fondati stante l’intervento del Ministero. L’atteggiamento rassicurazionista dei vertici del Centro turistico stona con un tema così delicato come quello della sicurezza di un impianto a fune. D’altra parte, la lettera con cui il Ministero ha imposto “la sospensione cautelativa dell’impianto” va persino oltre l’esposto: in aggiunta alla problematica evidenziata sullo scorrimento, si sono evidenziate – all’analisi dei report dei controlli magneto-induttivi sulle 4 funi portanti – ulteriori criticità connesse con discontinuità non meglio definite. Ci auguriamo che l’impianto possa riaprire al più presto. Resta, però, la sottovalutazione, preoccupante, di una criticità che si sarebbe dovuta affrontare per tempo, e non all’inizio della stagione, e che, se pure sconosciuta, una volta segnalata avrebbe dovuto portare i vertici del Cgts ad assumere un atteggiamento di giusta cautela».
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