Il piromane brucia l’auto di una donna

Torna la paura in via XXV Aprile, 70 le vetture incendiate negli ultimi sette anni. Trovate tracce di liquido infiammabile
SULMONA. Torna in azione il piromane nel famigerato quartiere degli incendi, tra via Avezzano, viale Cappuccini e via XXV Aprile. La notte tra venerdì e sabato una Fiat 500 L è andata in fiamme nel quartiere popolare di via XXV Aprile. A dare l’allarme alcuni residenti che, svegliati dall’abbaiare dei cani, si sono affacciati alla finestra e hanno visto le fiamme alzarsi dall’auto. Il più previdente ha preso il telefonino e ha chiamato prima i vigili del fuoco e poi le forze dell’ordine. Pochi minuti e i pompieri erano già sul posto, con l’autobotte, per spegnere l’incendio. Con loro sono arrivati in via XXV Aprile anche i carabinieri che hanno provveduto a eseguire i rilievi per risalire all’origine dell’incendio. Dai primi riscontri sarebbe stata esclusa l’autocombustione, anche perché la Fiat 500 L era stata acquistata solo da pochi mesi. L’ipotesi più accreditata è quella del dolo, con le fiamme che hanno distrutto la parte anteriore dell’auto. Nel corso del sopralluogo i vigili del fuoco avrebbero trovato delle tracce di liquido infiammabile sul cofano dell’auto e nei pressi dell’area dove era stata lasciata l’auto in sosta.
Il calore delle fiamme ha danneggiato irrimediabilmente anche alcuni mastelli dei rifiuti che erano posizionati a pochi metri dall’auto.
«Ho sentito il mio cane abbaiare e mi sono affacciato alla finestra vedendo l’auto in fiamme», racconta un residente che abita nella stessa palazzina della proprietaria dell’auto andata distrutta dal fuoco. «Avevo lasciato la mia auto parcheggiata proprio lì vicino e il mio primo pensiero è stato di andare a spostarla per evitare che le fiamme attaccassero anche la mia. Mi sono infilato i pantaloni e sono sceso in strada riuscendo a spostare giusto in tempo la macchina». L’auto andata distrutta è di una donna che lavora in un supermercato cittadino. «Non so proprio chi abbia potuto fare questo», ha raccontato la donna ai carabinieri. «Non ho ricevuto alcuna minaccia e non ho mai litigato con nessuno del condominio. Mi sembra proprio strano che abbiano voluto colpire proprio me. Mi dispiace perché l’auto era nuovo, l’ho acquistata da pochi mesi e con tanti sacrifici». Toccherà ai carabinieri chiarire i particolari mentre i residenti, dopo l’ennesimo episodio incendiario, tornano a protestare per la mancata attivazione del sistema di videosorveglianza e per la scarsa illuminazione pubblica nella zona, nei giorni scorsi via XXV Aprile come gli altri quartieri a ridosso dell’importante arteria cittadina, sono stati interessati anche dal lungo blackout della corrente. «È ora che dal Comune provvedano per dotare il nostro quartiere di telecamere. Non ne possiamo più», protestano i residenti. Dal 2015, nella zona tra viale XXV Aprile, Via Avezzano e Viale dei Cappuccini, sono andate a fuoco oltre 70 autovetture.
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