Il precedente: fascismo stile di vita
L’estate scorsa l’altra grana scoppiata per il post su Facebook di un consigliere
L’AQUILA. A parte i saluti romani di alcuni militanti nella lunga notte di festeggiamenti post-elettorali, il precedente più immediato dello stesso tenore risale al luglio 2017.
In quell’occasione, il post di un vicepresidente di commissione che plaude al «fascismo stile di vita» aveva scatenato una bufera analoga a quella attuale. Un episodio finito nel mirino insieme alla decisione, da parte del Comune, di concedere una sala del palazzo comunale al movimento di estrema destra Casapound. Per giunta nel giorno del compleanno di Mussolini. E a poco valse la retromarcia di Daniele D’Angelo detto Parkkeller, vicepresidente della commissione Bilancio, che corresse poi il tiro («Sono berlusconiano, non volevo offendere nessuno»). A sua difesa intervenne in prima persona lo stesso sindaco Pierluigi Biondi: « Al centrosinistra che chiede le dimissioni del consigliere dico che sono loro a doversi vergognare per come hanno amministrato la città».
Ecco il post su Facebook che aveva scatenato la polemica. io. «Il fascismo è uno stile di vita lavoro Fede umiltà non è reato...La Boldrina vuole demolire le nostre strutture...sappi che a questo punto all’Aquila non resta più niente ciò che è restato in piedi sono gli edifici dell’illustre Adelchi (il gerarca fascista Serena, ndr)». «Parole gravissime e anticostituzionali», tuonò l’opposizione.

