Il prefetto fa rimuovere i manifesti su vetrine e muri

27 Maggio 2017

AVEZZANO. Niente più immagini dei candidati sulle vetrine, sui balconi e sui muri. La prefettura dell'Aquila ha diffuso una circolare con la quale si richiama l'attenzione sui principali adempimenti...

AVEZZANO. Niente più immagini dei candidati sulle vetrine, sui balconi e sui muri. La prefettura dell'Aquila ha diffuso una circolare con la quale si richiama l'attenzione sui principali adempimenti in materia di propaganda elettorale. In particolare, ha disposto l'eliminazione dei manifesti con le immagini dei candidati da tutti gli spazi fatta eccezione per quelli autorizzati. La normativa si è resa necessaria dopo che, in città come negli altri Comuni del territorio, le vetrine dei negozi, le facciate delle abitazioni e addirittura i balconi erano stati tappezzati con manifesti elettorali. Nella nota diffusa dalla prefettura si legge che «è vietata l'affissione del materiale di propaganda elettorale nelle vetrine dei negozi, sulle porte, sulle finestre e sui balconi anche nel caso in cui l'immobile sia sede di un comitato elettorale. Le sedi dei comitati elettorali sono equiparate alle sedi dei partiti e, in quanto tali, è loro ammessa soltanto l'installazione e/o affissione esterna delle bandiere dei partiti e/o dei movimento politici e/o della semplice indicazione delle organizzazioni politiche di riferimento». I sindaci dovranno far togliere il materiale che interessi la campagna elettorale indebitamente affisso in posti differenti dagli appositi spazi. Ieri mattina diversi comitati hanno eliminato i manifesti. Per primi si sono adeguati la coalizione Insieme di Gabriele De Angelis e il Movimento 5 Stelle. «Per quanto ci riguarda», ha commentato De Angelis, «abbiamo immediatamente rimosso ogni immagine elettorale dalle vetrine delle nostre sedi. Invitiamo i nostri competitori a fare lo stesso, attendendo fiduciosi che a dare l’esempio sia proprio il sindaco uscente, cui spetta tra l’altro, l’onere di far rimuovere ogni manifesto illecitamente posto al di fuori degli spazi consentiti».