Il prefetto Torraco: «Contro i furti telecamere e controlli di vicinato»

Il rappresentante del governo fa il punto sulle priorità per il territorio provinciale e ringrazia i sindaci «Puntuale l’attenzione verso i cittadini più fragili. Pnrr, trasparenza e legalità per i progetti finanziati»
L’AQUILA. Covid, immigrazione, lavoro, Pnrr. Questi alcuni dei temi che il prefetto Cinzia Torraco affronta per i lettori del Centro nell’intervista che segue.
A 2 anni dalla nomina all’Aquila il suo mandato è stato segnato dall’emergenza Covid che, oltre al fronte sanitario, ha acuito il disagio sociale. Qual è la situazione in provincia?
«Il disagio sociale e abitativo è stato uno dei temi affrontati nel “Tavolo per il sostegno sociale e il rilancio dell’economia legale”, tutt’oggi operativo, costituito in Prefettura a primavera dello scorso anno. Sia il 2020 sia il 2021 sono stati anni difficili per vari aspetti, in specie per le difficoltà occupazionali connesse alla congiuntura economica. Posso dire che la collaborazione istituzionale è stata massima e l’impegno profuso ha consentito di affrontare ogni problematica. Vorrei sottolineare l’encomiabile lavoro svolto dai Comuni per l’attenzione puntuale dimostrata verso i cittadini più fragili».
Recenti dati hanno evidenziato una flessione di posti di lavoro nell’Aquilano, e questo nonostante la ricostruzione non sia ancora completata. Quali le principali vertenze approdate in prefettura e le prospettive?
«Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da numerose vertenze nell’ambito sanitario e in quello dei trasporti, e più in generale nel settore dei servizi pubblici, che hanno subìto uno stress inatteso dovuto all’esigenza di aumentare i servizi dovendo anche sperimentare metodologie di lavoro nuove. Sul fronte industriale, molte aziende forti e strutturate presenti sul territorio hanno affrontato la crisi brillantemente. Anche il settore dell’edilizia può contare su ottime prospettive, grazie ai molti incentivi previsti. I settori che hanno pagato il prezzo più alto sono quelli del turismo, del commercio e dell’artigianato. La piccola e media impresa, quindi, dovrà essere particolarmente aiutata nel prossimo futuro».
L’arrivo di fondi per il Pnrr richiede uno sforzo aggiuntivo per gli enti locali in termini di individuazione di priorità e capacità di spesa. Il territorio è in grado di raccogliere la sfida?
«I fondi del Pnrr hanno una forte connotazione territoriale. Ognuno è chiamato a fare la sua parte. Gli enti locali, più vicini ai cittadini e ai loro bisogni, acquistano in prospettiva un ruolo sempre più determinante. Si tratta di una sfida corale al servizio della collettività. È importante che i progetti finanziati dal Pnrr vengano attuati nella massima trasparenza e legalità».
Antimafia, racket e usura: qual è lo stato di salute dell’economia provinciale ed esiste il rischio di infiltrazioni criminali a caccia di affari illeciti?
«Il rischio di tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata è sempre presente nelle fasi espansive dell’economia, specie se queste sono stimolate da massicci investimenti pubblici, e questo è proprio il caso contingente, che vede nel Pnrr un ulteriore rilancio del territorio aquilano, anche in riferimento al completamento della ricostruzione. La Prefettura ha maturato una straordinaria esperienza in materia negli ultimi 12 anni e l’attenzione sarà massima anche negli anni a venire».
Il tema immigrazione declinato sul territorio richiama fenomeni di caporalato non del tutto eradicati in alcune aree provinciali. Come intervenire?
«Per contrastare il fenomeno dello sfruttamento e del caporalato occorre applicare in tutte le sue parti la legge 199/2016, favorendo quei comportamenti virtuosi e sollecitando le aziende ad aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero per promuovere un’agricoltura etica e sostenibile».
Il fenomeno dei furti sta creando allarme sociale in Valle Subequana. Quali le azioni messe in campo per rassicurare i cittadini?
«Sono stati immediatamente intensificati i servizi ordinariamente svolti dalle Forze di polizia sul territorio, e inoltre la questione è stata oggetto di specifiche sedute del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alle quali hanno partecipato anche i Sindaci. Verrà dato ulteriore impulso ai progetti per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, che risultano indispensabili sia per la prevenzione che per la repressione dei reati predatori. Si è poi consigliato alle amministrazioni locali di attuare protocolli di controllo di vicinato».
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