Il premio Panathlon va al judoka Tavoletta

La Venere di Alba Fucens consegnata al 17enne teatino campione del mondo dal presidente Di Battista
AVEZZANO. È stata un’edizione speciale quella 2023 del premio Panathlon, che il sodalizio avezzanese ha attribuito quest’anno al judoka teatino Lucio Tavoletta, laureatosi campione del mondo a Zagabria lo scorso agosto nella categoria cadetti. Il riconoscimento, una riproduzione in bronzo della Venere di Alba Fucens realizzata dal maestro Luigi Di Fabrizio, è stato assegnato a un ragazzo che alle arti marziali dedica da anni tutto il tempo libero, senza distoglierlo tuttavia dallo studio: è infatti miglior allievo in assoluto della sua classe al liceo scientifico Filippo Masci di Casalincontrada.
A premiare Tavoletta, nel corso di una conviviale al ristorante Napoleone con tutti i soci del Club marsicano, è stato il presidente Fabio Di Battista, al suo ultimo anno di mandato. Nella motivazione, letta dallo stesso Di Battista, sono stati evidenziati i meriti di un ragazzo non ancora maggiorenne (ha appena compiuto 17 anni) che «sulle orme del padre (istruttore di arti marziali), ha trovato nel judo la realizzazione dei propri sogni, con una applicazione che nel corso degli anni ne ha forgiato il carattere insieme a una determinazione fuori dal comune, dando lustro alla sua società, la Kodokan Chieti, e di riflesso a tutta la regione Abruzzo».
Ma questa 36a edizione ha fatto registrare anche la presenza di Nazario Pagano, in qualità di presidente della Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati, che ha intrattenuto i presenti sul tema “20 settembre: lo sport entra nella Costituzione della Repubblica Italiana”.
Il parlamentare ha illustrato il complesso iter legislativo che ha consentito la modifica dell’articolo 34 della Costituzione, inserendo il «diritto alla pratica sportiva come valore educativo, psico fisico e sociale». Una variazione che è stata votata all’unanimità sia dalla maggioranza che dall’opposizione, con una doppia votazione alla Camera e al Senato, conferendo a questa importante materia i valori di etica e di rispetto dell’avversario che ciascuno sportivo dovrebbe sempre mettere in pratica.
A conclusione della serata, il presidente Di Battista ha ripercorso il cammino dei suoi quattro anni di presidenza del Club, auspicando sempre maggiori successi a chi verrà eletto nell’assemblea del prossimo gennaio.
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