Il Premio Pratola punta sulla pace

Riconoscimenti a Ovadia per il suo impegno civile e Prioli per la sezione solidarietà
PRATOLA PELIGNA. Pace, diritti umani, solidarietà e ricerca scientifica saranno tra i temi principali della XIII edizione del Premio nazionale Pratola 2022, curato dall’associazione culturale Futile Utile. In un momento così complicato a livello mondiale, con il conflitto ucraino nel cuore dell’Europa, gli organizzatori della manifestazione, Ennio e Pierpaolo Bellucci hanno confermato le sezioni che da sempre caratterizzano l’evento peligno, attribuendo i riconoscimenti a personalità che nel proprio ambito lavorativo rappresentano un punto di riferimento. Il Premio andrà in scena alla multisala Igioland di Corfinio, sabato 21 maggio, alle 17. Per la sezione Impegno civile, sociale e culturale a ricevere il riconoscimento sarà Moni Ovadia, attore, poeta, musicista, sempre dalla parte dei più deboli. La sezione Pace vedrà protagonista il console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Beya Ben Abdelbaki, da sempre impegnata a rafforzare i legami di amicizia tra Italia e Tunisia e a promuovere i valori della pace e dei diritti umani. Sabrina Prioli, cooperatrice internazionale in progetti umanitari, riceverà il premio per la sezione Solidarietà. La sezione Ricerca scientifica vedrà premiato Vito Di Cioccio, originario di Pratola Peligna, responsabile della ricerca e dello sviluppo tecnologico di Achilles Vaccines, azienda senese, leader nel campo dei vaccini Non mancheranno riconoscimenti in altri ambiti, come caretteristica consueta del Premio. Al giornalista de Il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro, andrà il riconoscimento per la sezione Giornalismo e carta stampata. Per la sezione Spettacolo verrà premiato il direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, Giorgio Pasotti, uno dei volti più conosciuti del cinema italiano. Altri due riconoscimenti in ambito giornalistico saranno attribuiti a Federico Buffa (Sky sport), per la sezione Giornalismo televisivo e cultura e ad Andrea Fusco, (Rai sport) per la sezione Giornalismo sportivo.
A Beppe Frattaroli, originario di Bugnara, autore, compositore e arrangiatore, andrà il riconoscimento per la sezione Musica. Spazio riservato anche all’Arte, con il premio a Roberto Di Jullo, pittore, incisore, scenografo, originario del Molise ma da sempre legato alla regione abruzzese e a Pescocostanzo. Rosa Nicoletta Tomasone sarà premiata per la sezione Cultura.
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