Il presepe Antinori ai raggi X Incontro sulle antiche sculture

L’AQUILA. Visitato da un migliaio di persone durante le feste, il presepe Antinori, in mostra fino al 16 gennaio al Munda (museo nazionale d’Abruzzo), a Borgo Rivera, prima del ritorno al convento...
L’AQUILA. Visitato da un migliaio di persone durante le feste, il presepe Antinori, in mostra fino al 16 gennaio al Munda (museo nazionale d’Abruzzo), a Borgo Rivera, prima del ritorno al convento di Sant’Antonio a Lanciano, sarà oggetto di un incontro che svelerà i segreti degli interventi di restauro. L’appuntamento è domani alle 17 nella sede del museo aquilano.
«Ritrovate in condizioni critiche all’interno di una serie di bauli, ma fortunatamente non alterate, le figure rappresentano un insieme assai raro di arte presepiale, risalenti alla fine del XVII secolo e solo in parte oggetto di recupero. La mostra ha avuto anche l’intento di sensibilizzare le istituzioni su futuri interventi conservativi», spiega la direttrice del Polo museale Lucia Arbace. «I pastori, oltre 100, provengono da una collezione appartenuta all’illustre famiglia Antinori dell’Aquila confluita, per legami parentali, alla ricca famiglia Stella Maranca di Lanciano. Realizzate in varie dimensioni, molte oltre i 60 centimetri, di grande qualità estetica, con arti snodabili, intagliati nel legno con tratti di grande realismo non solo per l’abbigliamento d’epoca, ma anche per gli occhi di vetro e i capelli veri nelle figure femminili, rappresentano quadri sia di episodi biblici che figure tipiche della rappresentazione napoletana: la donna col bambino, la zingara, la nana, i tavernieri, il pescatore e gli animali realizzati con accurata anatomia, un mondo di varia umanità sacra e profana ricca di simbolismi». All’incontro interverranno Antonio Cantone e Maria Costabile, restauratori; Lucia Arbace, Gian Giotto Borrelli, Mauro Congeduti, Giacomo de Crecchio del museo. (m.c.)
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