Il presepe vivente di Pianola torna a scaldare il Natale in città

7 Dicembre 2021

Dopo un anno di stop forzato c’è gran fermento nella frazione per la preparazione della 48ª edizione Trecento i figuranti, ma non ci sarà il tradizionale buffet. A Camarda allestimento sul monte Intagliata

L’AQUILA. Dopo un anno di stop dovuto all’emergenza Covid, la magia dei presepi viventi tornerà a riscaldare il Natale aquilano. Da settimane si lavora a Pianola per la 48ª edizione di Come a Betleem, il presepe più antico del territorio, nato nel dicembre 1973 sulla piazzetta della chiesa parrocchiale e trasformatosi negli anni in una delle più importanti rappresentazioni natalizie del territorio.
Il tradizionale spettacolo tornerà a riempire di luci e musiche la cavea naturale nel cuore del paese alle porte dell'Aquila, nella sera del 25 dicembre, dalle 18,30. Oltre trecento figuranti, in costume d’epoca, al calare del sole, con la regia di Carlo Gizzi, ripercorreranno le principali tappe della storia della salvezza: da Adamo ed Eva, alla liberazione dalla schiavitù egiziana, alle Tavole della legge fino ad arrivare all'Annunciazione e alla nascita del Salvatore.
A fare da palcoscenico un anfiteatro naturale di circa dieci ettari su cui è stata allestita una scenografia, in parte fissa e in parte mobile, ideata dall’architetto Giuseppe Santoro, recentemente scomparso, che riproduce un villaggio della Palestina di duemila anni fa. I testi, scritti e interpretati dal compianto Umberto Cavalli e da Liliana Lolli, guideranno i movimenti dei figuranti. Gesù bambino, come di consueto, sarà l’ultimo nato del paese, che quest’anno è Matteo Scipione. Mentre domani, nel giorno dell’Immacolata concezione, verranno scelti tutti gli altri personaggi che rivestiranno i principali ruoli della rappresentazione. Al termine del presepe vivente, quest’anno, l’associazione culturale non potrà offrire agli spettatori il tradizionale buffet di dolci e bevande calde preparati dalle donne del paese, nel rispetto della normativa anti-Covid.
L’ingresso alla manifestazione è a offerta libera. L’organizzazione invita gli spettatori a mantenere la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro per evitare ogni forma di possibile contagio. Il parroco del paese, don Luciano Bacale Efua, una volta conclusa la sacra rappresentazione, impartirà la benedizione ai partecipanti dalla capanna al centro della cavea.
CAMARDA
A Camarda l’associazione culturale il Treo ha allestito il suggestivo presepe fisso sul monte Intagliata. «L’associazione, con quest’iniziativa, vuole augurare a tutti un buon Natale, con la speranza di un ritorno alla normalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA