Il presidente Gioia: «Una leggera spinta, abbiamo testimoni»

15 Febbraio 2023

Il patron del Pizzoli: «Nessun pugno dal nostro giocatore» Domani la sanzione: Piri rischia più di due anni di squalifica

PIZZOLI. «Il nostro giocatore Piri non ha colpito l’arbitro Cipriani con un pugno, ma si è trattato di una spinta leggera». A prendere la parola è Ercole Gioia, presidente del Pizzoli calcio. Il massimo dirigente definisce «assolutamente infondata» la ricostruzione secondo la quale Piri avrebbe sferrato un pugno contro il direttore di gara: «Il nostro tesserato», ripete, «ha dato una spinta all’arbitro e possono testimoniarlo anche i giocatori della squadra avversaria». L’episodio, avvenuto al minuto numero 25 della sfida di domenica scorsa tra San Gregorio e Pizzoli, ha visto l’aggressione dell’attaccante Emiljan Piri, 32enne di origini albanesi, ai danni del direttore di gara Mario Cipriani, 21enne di Avezzano. Il fischietto, sottoposto a una Tac alla testa e alla nuca, ha riportato una prognosi di sette giorni. A scatenare la reazione del giocatore del Pizzoli, è stata l’espulsione rimediata a causa di qualche parola di troppo rivolta a Cipriani: «Il giocatore si è visto sventolare il cartellino rosso diretto e ha perso il controllo», spiega Gioia, «il suo è stato un gesto assolutamente da condannare». Subito dopo il fattaccio, la società del Pizzoli si era dissociata dal comportamento di Piri, dicendosi «rammaricata» e «incredula». «Siamo una società che fa enormi sacrifici per portare avanti una squadra in Promozione», continua il presidente, «tra l’altro vantiamo anche alcune vittorie nella coppa disciplina e ci riteniamo una società tranquilla e serena sotto il punto di vista comportamentale e disciplinare. Riteniamo che il nostro giocatore abbia sbagliato ma gli siamo vicini, è una bravissima persona». Nella giornata di ieri è stato completato il referto su quanto accaduto allo stadio Cinque di San Gregorio. Il verdetto del giudice sportivo è atteso per domani. Per Piri si profila una maxi squalifica. Rientra nella sfera decisionale del giudice anche l’assegnazione della vittoria a tavolino al San Gregorio. Lo stesso Piri, scosso da quanto accaduto, si è scusato con Cipriani al termine dell’incontro. L’attaccante ha detto di aver colpito l’arbitro con uno «schiaffo» mentre alcuni presenti hanno parlato di un pugno. In ogni caso il provvedimento del giudice sportivo si baserà sull’«intenzionalità» del gesto. Già da qualche stagione, la Figc ha inasprito le sanzioni per i casi di violenza sugli arbitri. In vicende analoghe a quella di San Gregorio, la squalifica minima è di due anni nel caso il cui la «condotta violenta» provochi una «lesione personale, attestata con referto medico rilasciato da struttura sanitaria pubblica». L’arbitro Cipriani si è sottoposto a una Tac che ha dato esito negativo. La prognosi prescritta dai medici dell’ospedale San Salvatore è di sette giorni. Documentazione che sarà allegata al referto e che finirà nelle mani del giudice chiamato a infliggere la sanzione. Il giovane fischietto marsicano, che domenica era al debutto in Promozione, ha già espresso il desiderio di tornare al più presto in campo. Prima del derby aquilano tra San Gregorio e Pizzoli, Cipriani aveva ben figurato nel torneo di Prima Categoria. Prestazioni convincenti che avevano spinto i vertici regionali dell’Aia a promuovere il direttore di gara in Promozione. Domenica era al suo esordio: in tribuna erano presenti anche i genitori.
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