Il primo caso con la nuova legge
I due più recenti precedenti in città avevano avuto esiti diversi per i responsabili
L’AQUILA. Quello scattato ieri pomeriggio, all’esito degli esami del sangue cui è stato sottoposto il giovane conducente della Ford Ka bianca che si è scontrato con la Ford Fiesta di Serena Durastante, è il primo caso di arresto per omicidio stradale in città dopo l’entrate in vigore della legge.
Infatti, i due precedenti presentano delle connotazioni differenti. Un caso che aveva portato all’arresto di un automobilista dopo un incidente stradale era avvenuto nello scorso autunno nella zona del Torrione. In quell’occasione un 41enne aquilano era stato arrestato e posto ai domiciliari dopo aver provocato un incidente con quattro feriti.
L’uomo, dopo aver provocato l’incidente, non si era fermato per soccorrere i feriti e aveva cercato di far perdere le sue tracce. Era stato trovato ubriaco al volante ed era fuggito. Erano scattate le contestazioni per fuga da incidente con feriti e omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e lesioni personali.
Un altro automobilista, un cittadino italiano di origine kosovare, era stato denunciato per omicidio stradale rimanendo però in libertà dopo l'incidente, all’incrocio di San Gregorio, con una 27enne di Paganica, Valentina Fiordigigli, che aveva cessato di vivere pochi minuti dopo il suo arrivo in ospedale: Una tragedia che aveva creato enorme commozione a Paganica e in città. (r.p.)
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