«Il primo cittadino non mi ha mai voluto ricevere»

L’AQUILA. «Il palinsesto è pronto e non si cambia. Il Festival degli Incontri si farà solo se verranno rispettate le mie scelte artistiche». Nessun passo indietro per Silvia Barbagallo. Non la...
L’AQUILA. «Il palinsesto è pronto e non si cambia. Il Festival degli Incontri si farà solo se verranno rispettate le mie scelte artistiche». Nessun passo indietro per Silvia Barbagallo. Non la spaventano i diktat del sindaco Biondi, né la possibilità che il finanziamento da 700mila euro, non venga più trasferito dal Comune all’Isa. «La cultura deve essere libera», ripete. Ora, il Festival rischia di saltare. Nella migliore delle ipotesi, con la guerra mediatica in atto, non potrà essere rispettata la data prevista, dal 10 al 13 ottobre.
Il sindaco, Biondi, ha chiesto un bilanciamento politico del programma, nicchiando sul nome di Saviano. Lei ha risposto picche.
«Ho vinto il bando del Mibac l’aprile scorso e ho accettato l’incarico della direzione artistica del Festival, perché mi occupo per lavoro di organizzare manifestazioni culturali in Italia. Dieci anni fa ho anche lavorato all’Aquila, nelle tendopoli e nelle scuole, allestendo iniziative con scrittori ed editori. La mia non è una nomina che nasce dal nulla, ma ha una profonda connessione con il territorio. E il palinsesto, confezionato in tempi strettissimi, rappresenta il mio Dna. Non volevo che il Festival dell’Aquila fosse un passaggio veloce, senz’anima».
Com’è avvenuta la scelta degli ospiti?
«Ho chiamato personaggi di levatura, che potessero avvicendarsi sul palco con produzioni inedite, non precofenzionate. Saviano è un grande intellettuale, che avrebbe portato contenuti importanti legati all’Aquila. Il problema della “politicizzazione della manifestazione” non è mio, ma di Biondi, che lo ha tirato fuori. Inoltre, il palinsesto è stato approvato dal Comitato all’inizio di agosto, alla presenza di un delegato del sindaco».
Biondi afferma di non avere avuto neppure il piacere di conoscerla.
«Sono venuta tante volte all’Aquila e ho chiesto di incontrarlo. L’ultima mail l’ho inviata qualche giorno fa. Nessuna risposta. Quella sollevata dal sindaco è una polemica assolutamente inopportuna. La ferita più grande per me è stata essere definita come una persona che cerca di trarre profitto dal territorio. Non è la mia storia».
Il Festival degli incontri si svolgerà regolarmente?
«Solo se il palinsesto resterà quello, nel rispetto della mia figura di direttore artistico. Conosco il territorio e ne ho rispetto. Nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo inserito anche degli abruzzesi come Donatella Di Pietrantonio, con il progetto di un audio-libro a diffusione nazionale. In scaletta figuravano anche altri nomi: Neri Marcorè, Iaia Forte. La data indicata, dal 10 al 13 ottobre è strettissima, dubito che verrà rispettata, vista la polemica in atto. Inoltre, il sindaco ha bloccato i denari che servono per la produzione. Al momento, non c’è un soldo».
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