Il primo consigliere rom: «Favorirò l’integrazione»

21 Giugno 2016

SULMONA. Non solo Sulmona avrà il primo sindaco donna della sua storia ma nel prossimo consiglio comunale ci sarà anche il primo consigliere comunale di etnia rom. Si chiama Franco Di Rocco, 22 anni,...

SULMONA. Non solo Sulmona avrà il primo sindaco donna della sua storia ma nel prossimo consiglio comunale ci sarà anche il primo consigliere comunale di etnia rom. Si chiama Franco Di Rocco, 22 anni, studente universitario della facoltà di Medicina all’Università D’Annunzio di Chieti.

Che cosa l’ha spinta a intraprendere questa avventura? «La molla che mi ha mosso è la generale disaffezione che la popolazione giovanile ha verso la politica. I giovani si lamentano della situazione che viviamo soprattutto nell’ambito sulmonese. Alcuni scelgono di andare via. Penso che bisogna mettersi in gioco. Restare seduti dietro a un computer e scrivere frasi di dissenso su un social network non porta da nessuna parte».

Qual è la sua ricetta?

«Una macchina amministrativa più efficiente, meno schiava della burocrazia. Sviluppare una città che sia più vivibile e a misura d’uomo. Sulmona è un museo a cielo aperto. Ma è sotto gli occhi di tutti la situazione di trascuratezza in cui versano le aree verdi cittadine e la maggior parte delle strade. Bisogna potenziare la rete del servizio di videosorveglianza della città. Occorre monitorare la qualità dell’aria attraverso lo studio portato avanti dai medici e in particolare dal dottor Maurizio Proietti. Vanno potenziati i reparti di eccellenza dell’ospedale ma prima di tutto impedire con tutti i mezzi che la nostra struttura sanitaria venga declassata. E in questo avrà un ruolo fondamentale l’assessore regionale Andrea Gerosolimo».

Si sente un po’ il paladino dell’integrazione?

«Voglio prima di tutto ringraziare chi mi ha votato, consentendomi di ottenere 293 consensi. Mi sembra chiaro che tutti questi dati di stima non sono arrivati solo dalla mia comunità, che non è così numerosa. È un segnale importante che indica quanto la cittadinanza sia aperta all’integrazione. Ma è solo il primo passo e il mio ruolo sarà quello di fare da collante tra la comunità rom e il resto della cittadinanza e tutte le altre minoranze che risiedono e partecipano alla crescita economica del territorio affinché non esistano più barriere e divisioni sociali.

Cosa si aspetta da questa esperienza?

«Che Sulmona torni a essere la perla del Centro Abruzzo».

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