Il primo Graduation Day Sfilano oltre 400 laureati

L’AQUILA. Il lancio del “tocco”, il cappello nero che simboleggia la sapienza, sarà il momento culminante della prima edizione del Graduation Day dell’Università dell’Aquila: la Giornata del laureato,...
L’AQUILA. Il lancio del “tocco”, il cappello nero che simboleggia la sapienza, sarà il momento culminante della prima edizione del Graduation Day dell’Università dell’Aquila: la Giornata del laureato, istituita in occasione del 70° anno dall’inaugurazione dei primi corsi estivi universitari in città e nella ricorrenza del decennale del sisma. L’appuntamento, in perfetto stile anglosassone, è per il 21 giugno, dalle 15, nella sede dell’Ateneo, a Palazzo Camponeschi, da dove gli studenti raggiungeranno in corteo il Palazzo dell'Emiciclo. Protagonisti saranno i 422 laureati dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 che avranno ricevuto, per posta elettronica, l’invito a iscriversi al link. A ciascun laureato sarà consegnato il tocco, appunto, in ricordo della giornata. Gli studenti potranno estendere l’invito alle proprie famiglie. Dopo i saluti istituzionali a Palazzo Camponeschi, i neolaureati raggiungeranno l'Emiciclo dove, dalle 15.30, si procederà alla proclamazione e al tradizionale lancio del tocco, per augurare il meglio ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro. La serata proseguirà con uno spettacolo di danza aerea, alle 20, curato da Ilenia Sciotti Gratti, docente dell’Ateneo. Alle 21.30, sempre all’Emiciclo, musica dal vivo con un evento curato da Parole Note e un ospite d'eccezione: Eugenio Finardi, che porterà all'Aquila lo spettacolo “Finardimente, la verità della musica”. L’iniziativa, promossa dall’associazione di ex studenti dell’Università, Alumni, sarà anche l’occasione per brevi testimonianze da parte di responsabili di aziende e laureati aquilani già inseriti nel mondo del lavoro. Tra gli altri, racconteranno la loro storia Marco Ricci, che dopo aver conseguito la laurea ha trovato occupazione in Ferrari, rappresentanti dell'azienda Zte e di Ance L'Aquila e un delegato della presidenza del Consiglio dei ministri. «Non si tratta di importare qualcosa che viene dall’estero, ma di rispondere a una nostra esigenza», ha commentato la rettrice, Paola Inverardi, «un momento in cui ringraziare i nostri laureati e farlo con la città. Vorremmo che i nostri studenti mantenessero vivo il rapporto con L’Aquila, indipendentemente dal fatto che restino o meno sul territorio. Il Graduation Day vuole essere una giornata di festeggiamenti e ringraziamenti».
Il giorno della proclamazione segna la fine di un percorso di formazione e l’inizio di una nuova fase della vita; sarà un momento di consolidamento del legame con la città, oltre che un giorno per incontrarsi, confrontarsi e condividere le esperienze, come ha spiegato Federica Cucchiella, presidente di Alumni: «Un’occasione di crescita per tutti, un passaggio indimenticabile ed emozionante».
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