Il professor Properzi non causò danno erariale

L’AQUILA. La Corte dei conti ha assolto il professor Pierluigi Properzi dall’accusa di «danno erariale nei confronti dell’Università dell’Aquila per aver svolto incarichi per cui sono stati percepiti...
L’AQUILA. La Corte dei conti ha assolto il professor Pierluigi Properzi dall’accusa di «danno erariale nei confronti dell’Università dell’Aquila per aver svolto incarichi per cui sono stati percepiti compensi complessivi lordi pari a 41.710 euro, in assenza di autorizzazione e incompatibili con l’attività di docenza espletata all’Università dell’Aquila».
I giudici della Corte dei conti nella sentenza affermano, tra l’altro: «La prestazione resa dal pubblico dipendente a favore di terzi non necessariamente implica un danno per l’amministrazione ben potendo lo stesso dipendente aver correttamente adempiuto tutti gli altri obblighi lavorativi malgrado lo svolgimento di altra attività non autorizzata. Non si ritiene che la mera percezione da terzi di determinati compensi costituisca di per sé ipotesi di responsabilità erariale; sussiste la giurisdizione contabile solo se alla violazione del dovere di fedeltà o all’omesso versamento della somma pari al compenso indebitamente percepito dal dipendente si accompagnino specifici profili di danno. Vi è, in definitiva, carenza dei presupposti necessari per configurare la contestata responsabilità finanziaria. Per questo Pierluigi Properzi dev’essere assolto», concludono i giudici.
L’indagine che ha portato la vicenda all’attenzione della Corte dei conti fu avviata dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza dell’Aquila nell’ambito di un controllo sulla regolarità del cumulo degli impieghi e incarichi dei docenti e dei ricercatori universitari.
Il professor Pierluigi Properzi, 78 anni, luminare dell’urbanistica (qualche anno fa fu anche candidato sindaco all’Aquila e quindi consigliere comunale) è stato difeso in giudizio dall’avvocato e professore Fabrizio Marinelli. (g.p.)
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