«Il Progetto Case è fuori controllo»

7 Ottobre 2020

L’AQUILA. «Progetto Case fuori controllo: milioni da riscuotere e 700 atti giudiziari per i recuperi chiusi nel cassetto». Il consigliere comunale Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme) sollecita la...

L’AQUILA. «Progetto Case fuori controllo: milioni da riscuotere e 700 atti giudiziari per i recuperi chiusi nel cassetto». Il consigliere comunale Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme) sollecita la giunta «dopo la denuncia in Commissione e l’inoltro degli atti alla Corte dei Conti, sulla gravità dei ritardi nella riscossione delle utenze e dei canoni del Progetto Case. Mentre le pochissime ingiunzioni fiscali emesse dal Comune per il pagamento delle bollette del consumo del gas sono state impugnate dagli inquilini, circa 700 atti giudiziari per il recupero delle morosità riferite ai canoni e all’energia per riscaldamento giacciono nei cassetti da mesi, determinando un grave danno per le casse comunali. L’invio delle bollette per i consumi del gas è fermo a luglio 2018 e il recupero delle morosità precedenti è lasciato solo alla buona volontà degli inquilini. Come accertato dagli uffici, le morosità e le spese non coperte superano i 20 milioni, che devono sopportare il bilancio comunale e, quindi, tutti gli aquilani».
Secondo De Santis, dunque, «la gestione di questo ingente patrimonio è improvvisata e spacchettata in diversi settori che spesso non comunicano. Ho sollecitato a più riprese la necessità di unificare la gestione amministrativa e politica del Progetto Case, ma finora sindaco e giunta hanno dimostrato disinteresse e scarsa consapevolezza della delicatezza della situazione e delle conseguenze sul piano finanziario ed economico. Il Progetto Case è visto solo come opportunità per assegnare alloggi attraverso bandi, spesso contestati, ad associazioni e a corpi di polizia, non come patrimonio da tutelare e da valorizzare. Ritengo che questo patrimonio immobiliare, costituito da circa 5.500 alloggi e Map, debba essere considerato come una grande risorsa per il Comune e non come un grande problema, che produce solo debiti e contestazioni. Invito per l’ennesima volta il sindaco a ritenere Il Progetto Case una priorità dell’agenda amministrativa e a nominare un assessore con delega specifica, riunificando le diverse competenze ora spacchettate. Di sicuro, non è più tollerabile che di fronte a un problema così importante si registri l’attuale stato di abbandono e di disinteresse sul piano amministrativo e gestionale. Bisogna affrontare e subito questo problema prima che sia troppo tardi».