Il questore: «Più agenti in strada per sicurezza e interventi rapidi»

De Simone in Comune incontra gli amministratori: attenzione soprattutto ai giovani per la pandemia Il sindaco (facente funzione) Di Berardino: confronto tra istituzioni sulla gestione dell’ordine pubblico
AVEZZANO. Sicurezza e ordine pubblico sono i temi affrontati nel corso della prima visita istituzionale al Comune di Avezzano del nuovo questore dell’Aquila, Enrico De Simone. Ad accogliere il questore a Palazzo di città sono stati il sindaco facente funzione Domenico Di Berardino e il presidente del consiglio comunale Fabrizio Ridolfi.
Questore e amministratori si sono confrontati a lungo sulle problematiche del capoluogo marsicano e dei comuni del circondario in termini di sicurezza e ordine pubblico, soffermandosi sulla questione della movida con particolare attenzione alla delicata fase di gestione della pandemia. Obiettivo comune è garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. Nel corso dell’incontro con le autorità comunali De Simone ha sottolineato «l’importanza della presenza delle divise della polizia in strada, del rispetto delle regole, dell’azione tempestiva di prevenzione, in primis verso i giovani, e della collaborazione con le istituzioni», lavorando fianco a fianco, ciascuno per le proprie competenze. «Confronto e collaborazione tra istituzioni e gestione intelligente sull’ordine e la sicurezza pubblica in chiave preventiva», ha affermato Di Berardino, «sono basilari per garantire il mantenimento della vivibilità urbana. Ciò è ancor più importante oggi, in un momento in cui tutti auspicano un ritorno graduale ma costante alla normalità, al divertimento e alla serenità». Al fianco del questore De Simone c’era il dirigente del commissariato di polizia della città Giancarlo Ippoliti.
Insieme agli amministratori comunali lo hanno ricevuto il comandante della polizia locale di Avezzano Luca Montanari e il capo di gabinetto Tiziano Zitella. Proprio sul tema sicurezza e ordine pubblico c’è attesa per la decisione del comitato provinciale, annunciato dal prefetto Cinzia Torraco in occasione del vertice a Palazzo di città, sulla chiusura dei cancelli del Palazzaccio. L’edificio ex Inail che affaccia su piazza Risorgimento era stato oggetto di un’ordinanza del sindaco Gianni Di Pangrazio (ora sospeso dalla funzione) per mettere fine ai rumorosi assembramenti a al degrado dell’area parcheggio. In particolare il provvedimento impone, per 24 ore al giorno, il divieto di consumare cibi e bevande dentro il piazzale del Palazzaccio, nel rispetto del decoro pubblico. Sono previste sanzioni fino a 450 euro per i frequentatori dell’area parcheggio, per chi vende alcolici ai minorenni, abbandona rifiuti o deturpa l’area. Rischiano, invece, la denuncia all’autorità giudiziaria i disturbatori della quiete pubblica. La misura aveva fatto seguito alla seconda ordinanza sulla movida regolamentata, in vigore fino a domenica primo agosto, che prevede locali aperti fino all’1.30 dal lunedì a giovedì (con somministrazione di cibi e bevande fino all’una) e fino alle 2 nel fine settimana con lo stop tassativo alla musica a mezzanotte.
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