Il racconto della prof aggredita un anno fa: «Ho paura e non riesco più a dormire»
«Da un anno non riesco a dormire, ho sempre una luce accesa e la paura di essere seguita». Ha subito una violenta aggressione più di un anno fa la professoressa Luisa Trecco. Si trovava su via XX...
«Da un anno non riesco a dormire, ho sempre una luce accesa e la paura di essere seguita». Ha subito una violenta aggressione più di un anno fa la professoressa Luisa Trecco. Si trovava su via XX Settembre quando un ragazzo di nazionalità rumena l’ha afferrata alle spalle, tappandole la bocca e scaraventandola a terra. Da quel giorno la sua vita è cambiata e oggi, dopo gli ultimi fatti di cronaca, la paura è tornata come allora. La donna aveva denunciato il fatto ai carabinieri ma le notifiche degli atti arrivano a lei ma non al suo aggressore. «Era uno straniero senza fissa dimora, così non potevano notificargli nulla, ho continuato ad incontrarlo in giro, indisturbato e quando mi vedeva rideva anche di me. Nessuno ha fatto niente, non mi sono mai sentita al sicuro, sarà brutto ciò che affermo ma alla giustizia, allo Stato, non credo più». Per molto tempo la donna, che vive sola con due figli, ha vissuto con la paura di subire nuove aggressioni. «Rientravo a casa e prima di fare qualsiasi cosa dovevo controllare che l’appartamento fosse vuoto». L’aggressione è avvenuta alle 18.30 di un pomeriggio di dicembre. Lei, come ogni giorno, era uscita per fare una passeggiata.
«Quella sera continuavo a ripetere a quel ragazzo perché lo stai facendo, perché? Lui dopo avermi scaraventata per terra è fuggito». La donna molto conosciuta in città da allora non è più riuscita ad andare fuori da sola. «Mi faccio accompagnare ovunque, anche a fare la spesa». Oggi, dopo gli ultimi episodi di violenza registrati proprio a pochi passi dalla sua abitazione la preoccupazione è tornata: «Ho paura come allora». (c.d.s.)
«Quella sera continuavo a ripetere a quel ragazzo perché lo stai facendo, perché? Lui dopo avermi scaraventata per terra è fuggito». La donna molto conosciuta in città da allora non è più riuscita ad andare fuori da sola. «Mi faccio accompagnare ovunque, anche a fare la spesa». Oggi, dopo gli ultimi episodi di violenza registrati proprio a pochi passi dalla sua abitazione la preoccupazione è tornata: «Ho paura come allora». (c.d.s.)

