Il reparto di endoscopia è un’oasi di buona sanità

2 Luglio 2015

Il primario Sedici: «Nessun paziente deve attendere in coda per essere visitato» In un anno vengono effettuati diecimila esami. Molti gli utenti da fuori regione

AVEZZANO. È il reparto di endoscopia il gioiello dell’ospedale di Avezzano dove gli appuntamenti vengono dati a orario, dove non esistono attese estenuanti e soprattutto dove arrivano decine di pazienti da tutta Italia. Un’oasi della buona sanità che a fine 2014 ha ottenuto anche il certificato Uni En Iso 9001-2008 che viene rilasciato solamente alle unità operative che rispondono a precisi requisiti. Il reparto è riuscito a ottenerlo grazie al lavoro certosino che ogni giorno porta avanti l’équipe del dottor Antonio Sedici, attenta a ogni esigenza del paziente. Un’organizzazione precisa e mirata che permette ai medici di effettuare circa 10mila esami l’anno, circa 30 al giorno.

Varcata la soglia di Endoscopia, al secondo piano dell’ospedale di Avezzano, si entra in un ambiente completamente rinnovato. Grazie a un finanziamento di 100mila euro lo staff ha creato degli spazi confortevoli dove ogni azione è precisa e meticolosa. All’ingresso c’è un’addetta alle prenotazioni che accoglie il paziente e offre ogni tipo di informazione a chi arriva. Tutto viene fatto in modo virtuale e moderno, anche la firma viene posta su una tavoletta magnetica. «Nessuno attende in coda per essere visitato», spiega il primario Sedici, «ai pazienti vengono dati degli orari stabiliti per le visite in modo tale da non creare file». Per entrare nell’unità operativa bisogna indossare dei calzari in plastica che coprono le scarpe e impediscono agli utenti di contaminare l’ambiente.

Le sale dove vengono eseguite colonscopie e gastroscopie in tempi record con attese al massimo di 20 giorni, sono dotate di porte automatiche e di macchinari all’avanguardia. Ci sono due sala endoscopiche, una sala risveglio, per i pazienti che necessitano di gastroscopie con sedazione, sale ecografie e stanza per le visite, e poi spogliatoi, locali per infermieri, e servizi igienici.

C’è anche una sala disinfezione dove il personale può accedere per pulire gli strumenti utilizzati dai medici. Il reparto è fruibile non solo dai pazienti marsicani o abruzzesi, ma anche da tantissimi pazienti fuori regione che arrivano in città richiamati dall’eccellenza dell’unità operativa.

Il primario custodisce centinaia di lettere scritte da utenti che hanno avuto modo di provare sulla loro pelle l'efficienza dei servizi.

L’ultima in ordine di tempo arriva da Bronte (Catania) e a scriverla è stata una donna che per ragioni di salute è arrivata fino in Abruzzo.

La paziente, dopo essere tornata a casa, ha scritto al direttore sanitario Lora Cipollone per ringraziare Sedici e tutta la sua équipe per la professionalità dimostrata. (e.b.)

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