Il ricordo con le poesie di De Angelis

27 Marzo 2019

L’autore (di Castel di Ieri) fissa in versi le emozioni legate alla catastrofe aquilana del 2009

Il LUME DEL RICORDO
Tu, lume che rischiara le tenebre
che ci porti ricordo alla ragione.
Tu che riscaldi le notti di novembre
con la fiammella che trema a un’orazione.
Tu, lume della verità
che illumini gli occhi e che senza
non riesci a vedere la realtà.
Tu, lume della speranza
che ancora ci fai ritrovare
alla luce della vita.
Tu, che tutte le cose fai brillare/quando nel pianto la lacrima è finita.
Tu luce, che da Dio sei mandata/ per riscaldarci l’anima assopita
che ha bisogno di una preghiera supplicata/per ritrovare il coraggio per la vita.
Tu, lume senza voci…
ti ritrovo ancora splendere
…all’ombra delle croci…
TERREMOTO DELL’ANIMA
Un sibilo, un fragore e la terra trema
la notte ancora dorme e tutto è strano
le mura tremano, sempre più forte
e appresso trema l’anima della gente.
Scricchiolii, rumori di mura sbriciolate
sbattono le viscere della terra
trema forte, ancora più forte la terra
la casa sta dentro a un setaccio.
Urli, strilli di persone impaurite
nudi si ritrovan fuori senza meta
fracasso di macerie e di bambini
il pianto si mescola a chi prega.
L’anima impaurita si lamenta
la terra anch’essa si lamenta
“Oh! Padreterno perdonaci le cattiverie
che quest’anime innocenti non son macchiate”.
T’accorgi che hai ripreso la tua vita
ti guardi attorno e le facce delle persone
riconosci tutti, ma qualcuno manca...
...un pianto esce libero dall’anima...
Una lacrima amara per chi è vivo
una lacrima dolce per chi è morto
*poeta