Il ricordo dei 30mila morti tra cerimonie e fiaccolate

13 Gennaio 2018

E domani nel santuario di Pietraquaria proiezione del documentario storico

“Amico, la città che laggiù alla tua vista si stende non è quella dei nostri padri. Di essa non restò pietra su pietra nel primo mattino del 13 gennaio 1915. Questa ha un altro volto nel quale l’antico si rischiara non nel disegno troppo diverso ma nella forza dell’uomo che tosto riprese a camminare”: l’epigrafe commemorativa ai piedi del monte Salviano ad Avezzano ricorda il sacrificio di un popolo.
Ed è da qui che questa mattina cominciano le cerimonie, a 103 anni dalla catastrofe che in pochi secondi cancellò vite, abitazioni, storie e tradizioni. Alle 9.40 studenti, autorità civili e religiose si radunano in prossimità del Memorial dedicato alle oltre 30mila vittime.
Alle 10 la deposizione di una corona di alloro alla presenza del sindaco Gabriele De Angelis. Alle 11.30, nella sala “Irti” dell’ex scuola Montessori, è prevista la presentazione del libro “Il grande terremoto e il lago del Fucino” di Ferdinando Milanetti. Alle 17 una messa nel Santuario Madonna del Suffragio (Don Orione) celebrata da monsignor Pietro Santoro, vescovo dei Marsi.
Domani alle 17, nel santuario della Pietraquaria, verrà proiettato il documentario storico “La notte di Avezzano”.
Un evento voluto dalla confraternita della Pietraquaria guidata dal priore Giuseppe Di Giovambattista. Il documentario è stato realizzato dall’architetto Raffaello Di Domenico ed è dedicato al terremoto del 1915 e alla ricostruzione anni Venti della città. Frutto di un lungo lavoro di ricerca di sismologia storica, di recupero di materiale fotografico e documenti storici, il filmato, proiettato nel passato in versioni ridotte al castello Orsini, verrà diffuso nella sua versione completa.
A San Pelino, l’Associazione socio culturale ricreativa, in collaborazione con l’Associazione teatrale e il Gruppo alpini, ha organizzato “La giornata della memoria”: alle 15.30 deposizione di una corona al monumento ai caduti del terremoto, alle 17.30 messa nella chiesa di San Pelino e a seguire, nel teatro parrocchiale, la proiezione della commedia “Non basteva la fame e lo friddo: pure jo tarramuto” di Mario Panunzi.
Anche Celano non dimentica un anniversario così doloroso. Alle 9.30 l’amministrazione comunale deporrà una corona d’alloro al cimitero in ricordo delle vittime del sisma. Alle 10.30, nella chiesa di San Giovanni, una messa celebrata da don Claudio Ranieri.
Alle 17, a San Benedetto dei Marsi, la messa, seguita dalla tradizionale fiaccolata che si concluderà con la deposizione di una corona al cimitero. Altre cerimonie sono previste in diversi paesi della Marsica.
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