Il ricordo di Edo durante la partita Roma-Juventus

26 Agosto 2015

Domenica striscione del club di Carsoli dedicato al ragazzino E don Enzo scrive una lettera ai compagni di classe

CARSOLI. Uno striscione allo stadio Olimpico per ricordare il piccolo Edo. Il Roma club di Carsoli si prepara al match di domenica contro la Juventus con il lutto nel cuore. Negli ultimi giorni è venuto a mancare Edoardo Marcangeli, 12 anni, morto in seguito a una malattia, e il loro obiettivo è realizzare uno striscione in ricordo del piccolo tifoso ed esporlo durante la partita di domenica. «Edoardo era un super tifoso», ha ricordato Luigi Di Sarra del Roma club di Carsoli, che in occasione del funerale ha portato in chiesa un cuscino di rose giallorosse e la sciarpa della squadra, «ricordarlo allo stadio è il minimo che possiamo fare. Realizzeremo lo striscione e lo sistemeremo o in curva sud o in tribuna». Prima della partita, inoltre, lo speaker dell’Olimpico dovrebbe leggere un pensiero in memoria del piccolo.

Intanto, ai coetanei e agli amici di Edoardo che lunedì hanno preso parte ai funerali, don Enzo Massotti, ex parroco di Carsoli ha scritto loro una lettera per ringraziarli per quanto hanno fatto in questi mesi.

«Cari bambini, ho sentito il bisogno di rivolgervi alcune parole di incoraggiamento e di ringraziamento, perché in questi mesi di sofferenza di Edoardo, avete condiviso con lui le gioie e i dolori di questa brutta malattia, dando a tutti noi adulti una bella testimonianza di sincera amicizia», ha scritto don Enzo, «abbiamo iniziato insieme a pregare per Edo, io ero ancora parroco di Carsoli, quando Edoardo è stato ricoverato d’urgenza, e voi avevate ricevuto, con lui, da pochi mesi l’eucaristia, la vostra prima comunione. Un giorno di festa e di fede, grazie anche alle vostre catechiste. È questo il punto di partenza della vostra amicizia cristiana, perché sono convinto che è stato proprio questo sacramento a darvi la forza di combattere con Edoardo attraverso la vicinanza spirituale, i messaggi che gli mandavate, le visite a casa sua quando tornava nei fine settimana. Proprio la vostra preghiera incessante ha permesso al vostro amico di continuare a vivere, nonostante le sofferenze quotidiane. Voi mi potreste dire: ma si è solo allungata la sua sofferenza! No, vi dico. Perché Edo ha scoperto quanto gli volevate bene, il vostro affetto lo ha reso forte spiritualmente, al punto da non lamentarsi mai, al punto di arrivare a comporre una nuova canzone della Roma, al punto di continuare a pregare per conto suo, si è preparato nell’animo, anche con il vostro affetto, all’incontro con il Signore. Voi siete stati bravissimi, ma anche lui vi lascia un bell’esempio di come si affrontano le prove della vita; per questo vi raccomando di non dimenticare mai questi mesi trascorsi accanto ad Edoardo, non sciupate mai nessun giorno della vostra vita, perché è prezioso, perché è dono di Dio». (e.b.)

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