Il rientro di Liris in ospedale: la Pezzopane chiede l’inchiesta

4 Aprile 2020

L’AQUILA. Continua la discussione politica sulla decisione dell’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Guido Quintino Liris, ex vice sindaco dell'Aquila, di tornare a vestire il camice...

L’AQUILA. Continua la discussione politica sulla decisione dell’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Guido Quintino Liris, ex vice sindaco dell'Aquila, di tornare a vestire il camice bianco all’ospedale San Salvatore. Il medico ha ripreso servizio dal primo aprile con un contratto part time, al 30 per cento dell'orario, in modo da poter svolgere anche l’attività politica. Una scelta che non è piaciuta al Pd. Di ieri l’interrogazione al ministro della Salute, Roberto Speranza, da parte della deputata Stefania Pezzopane, e la richiesta di «un’ispezione ministeriale sulla vicenda». Intanto, a difendere la posizione di Liris è il sindaco, Pierluigi Biondi: «Credo che i medici in questa fase siano come i riservisti in tempo di guerra, anche se ti dedichi ad altro, se è necessario, torni in campo». Non è di questo avviso, invece, la Pezzopane: «L’incompatibilità tra il ruolo di consigliere assessore regionale e dipendente Asl è sancita da norme chiare», scrive la deputata. «Se l’assessore Liris voleva offrire il suo contributo come medico, avrebbe potuto farlo come volontario. Ma purtroppo non è così e siamo di fronte ad uno scandalo di portata nazionale. Con gravi responsabilità amministrative e, temo, penali. Deposito un’interrogazione urgente, chiedendo la rapida acquisizione degli atti della Direzione generale della Asl. Le risorse per la direzione strategica all’assessore Liris si trovano, mentre per il personale no. Davvero una vergogna». Biondi, dal canto suo, valuta «positivamente la scelta fatta, ognuno deve spendersi per quanto riesce a fare, con le capacità e professionalità che possiede», ha commentato Biondi. «Le polemiche del Pd mi sembrano inutili, ricordo casi analoghi anche qui dentro e il Pd all’epoca non ebbe a dolersene». Il riferimento è all’ex primo cittadino, Massimo Cialente, anche lui medico, che tornò in servizio nell’ultimo periodo del suo mandato.
Incoraggianti, intanto, i dati dei contagi registrati ieri nell’Aquilano: nessun aumento rispetto la giornata precedente. Dall’inizio dell’emergenza sono 27 i tamponi eseguiti con risultato positivo (4 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 1 terapia intensiva, 20 in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e 2 guariti).(m.c.)
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