Il ristorante: cibi perfettamente conservati
PRATOLA PELIGNA. Interviene in difesa del ristoratore di Pratola Peligna multato e finito al centro di un sequestro di beni alimentari da parte dei carabinieri forestali di Sulmona. A scendere in...
PRATOLA PELIGNA. Interviene in difesa del ristoratore di Pratola Peligna multato e finito al centro di un sequestro di beni alimentari da parte dei carabinieri forestali di Sulmona.
A scendere in campo è l’avvocato Aldo Di Bacco difensore dei due titolari e gestori del ristorante in questione.
«Non si è trattato di un sequestro di trenta chili di cibo, ma l’accertamento ha riguardato solo le norme sulla tracciabilità degli alimenti», afferma in una nota Di Bacco. «Nel corso dell’intervento è stato riscontrato solo la non conformità, per la mancanza di etichettatura, di una minima parte del cibo interessato al controllo. Tutti gli alimenti», continua Di Bacco, «erano conservati perfettamente e a norma salvo per due prodotti, tra l’altro destinati a essere buttati, che avevano come scadenza il primo maggio 2019. Entrambi i miei assistiti», conclude l’avvocato, «sono dei professionisti nel campo della ristorazione e sono in possesso di diversi titoli acquisiti nelle scuole alberghiere di Roccaraso e L’Aquila».
Dai controlli dei carabinieri forestali sono scaturite anche due sanzioni nei confronti dei due ristoratori per complessivi 3.500 euro, oltre alla segnalazione alla Asl, che ora dovrebbe promuovere ulteriori controlli relativamente alle condizioni in cui versano i locali. Le attività per valutare il rispetto delle norme in materia di igiene e conservazione degli alimenti nei ristoranti e negli esercizi commerciali della Valle Peligna proseguiranno nei prossimi giorni. Le ispezioni serviranno a tutelare la salute dei clienti, ad evitare frodi alimentari e soprattutto a far rispettare le norme che regolano il settore alimentare e della ristorazione. (f.c.)
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