Il ristoratore Totani: dopo Natale diventa dura

18 Ottobre 2019

Per Luca e la moglie Erika il boom è in estate con giapponesi, americani e inglesi, ma tutti di passaggio

L’AQUILA. Luca Totani e la moglie Erika, 31 anni lui, 30 lei. L'esempio lampante di giovani temerari che della passione per la cucina e del radicamento alla città di origine, hanno fatto una professione. Tanto da aprire nel 2016, in barba al sisma, al continuo spostamento dei cantieri, all'apertura e chiusura delle strade, un ristorante in pieno centro storico. Prima su corso Vittorio Emanuele, da un anno a Palazzo Fibbioni, dove campeggia l'insegna “Connubio”. «I mesi più duri sono stati tra febbraio e aprile, dopo le festività natalizie e prima del boom estivo», racconta Luca Totani, «quando in centro girava davvero poca gente. In estate, al contrario, abbiamo lavorato moltissimo: luglio e agosto sono stati i mesi più vivaci con un buon equilibrio tra clientela aquilana e presenza variegata di turisti da tutto il mondo. Abbiamo avuto giapponesi, americani, inglesi e francesi». Quasi tutti, però, di passaggio. In transito dal Nord, o al più dalla vicina Roma, verso le spiagge pugliesi o Matera.
Tra uno scambio di battute e l'altro, aspettando le pietanze preparate rigorosamente con prodotti locali, i gestori di Connubio hanno avuto conferma della grande aspettativa creata, nei turisti, dalla ricorrenza del decennale del sisma. «Non curiosità spicciola», spiega Totani, «ma interesse vero per una città, considerata ancora tra le più belle d'Italia, per vedere da vicino lo stato della ricostruzione, assaporare la meraviglia delle basiliche rinate e dei tanti luoghi storici tornati alla luce». Un neo su tutti: la Perdonanza celestiniana. «Parlando con i clienti», conferma Totani, «abbiamo capito che non erano a conoscenza della festa del Perdono. Anche quelli capitati all'Aquila ad agosto, nessuno. Un limite a cui porre rimedio». Superata l'estate, si guarda a una programmazione a lungo termine, «spalmata nell'arco di tutto l'anno. Un supporto di promozione continuativo alle attività che hanno riaperto in centro. Abbiamo scommesso su questa città», conclude Totani, «ha tutte le carte in regola per attrarre turisti». (m.p.)
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