Il rito dei serpari aspira a diventare patrimonio Unesco

18 Aprile 2015

COCULLO. Cresce l’attesa per la festa di San Domenico e il rito dei serpari di Cocullo, in programma per il prossimo primo maggio. L’appuntamento dal fascino internazionale, quest’anno vedrà anche...

COCULLO. Cresce l’attesa per la festa di San Domenico e il rito dei serpari di Cocullo, in programma per il prossimo primo maggio. L’appuntamento dal fascino internazionale, quest’anno vedrà anche la firma per il protocollo d’intesa a sostegno della candidatura del rito a patrimonio dell’Unesco.

L’importante sigla sarà ufficializzata durante un incontro che si terrà il 30 aprile alle 16 nella sede comunale.

L’atto simbolico arriva dopo una serie di iniziative per sostenere la candidatura del rito dei serpari nelle tutele cosiddette immateriali dell’Unesco. Passaggio in grado spingere sulla conservazione della tradizione, estenderla a un riconoscimento globale e confermare il suo straordinario valore culturale e storico. Alla firma, oltre al sindaco di Cocullo, Nicola Risio, da sempre impegnato per arrivare all’ambito riconoscimento, saranno presenti: l’assessore alla cultura Loreta Risio che illustrerà i punti salienti del protocollo, Valentina Zingari, responsabile del gruppo di lavoro per la candidatura, Giancarlo Zappacosta, direttore del dipartimento Cultura e turismo della Regione e l’assessore regionale Donato Di Matteo. Intanto, in paese, grazie al sole di questi giorni, i serpari hanno già avviato la loro ricerca dei rettili. Questi saranno poi conservati nelle case dei cercatori sino alla festa di San Domenico, per poi essere rimessi in libertà.

Federico Cifani

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