Il ritorno ai partiti sul solco tracciato da Sergio Cataldi

17 Novembre 2019

AVEZZANO. Parte col botto la serie di eventi dell’associazione Citizen, incentrati su ambiente, rete, economia, famiglia, giovani ed Europa, con una prima uscita nel ricordo di Sergio Cataldi,...

AVEZZANO. Parte col botto la serie di eventi dell’associazione Citizen, incentrati su ambiente, rete, economia, famiglia, giovani ed Europa, con una prima uscita nel ricordo di Sergio Cataldi, sindaco di Avezzano per quasi dieci anni, con la casacca della Democrazia cristiana. Un politico di rango che ha lasciato segni, ricordati dal suo vicesindaco dell’epoca, Giovanbattista Pitoni, con in testa il teatro dei Marsi, il mattatoio, la scuola media di via Pereto, l’istituto agrario, senza dimenticare la battaglia per la Provincia Az rimasta al palo nonostante le oltre 52mila firme raccolte. Tra commozione e aneddoti storici, il parterre dei presenti al primo evento all’insegna dei “Dialoghi per Avezzano, un laboratorio per il futuro”, moderato dall’avvocato Alfredo Chiantini, ha ricordato l’importante azione politica svolta negli anni da Cataldi, sottolineando la necessità di un ritorno «alla centralità della politica fatta attraverso la partecipazione nei partiti politici, unica possibilità di rappresentanza e di crescita sociale».
Stop al civismo, quindi, per l’associazione Citizen il futuro passa all’insegna della centralità dei partiti. «Dialoghi per Avezzano, che ha avuto il suo battesimo», affermano dall’associazione formata da Laura Di Pietro, Claudio Liberati, Luca Marco Aurelio, Marco Antonangelo, Mario Leone, Valerio Di Cola, Matteo Antonangelo, Stefano Sorge e Gerardo De Santis, «propone un percorso teso alla costruzione dell’inclusività. In questo periodo fatto di politica biodegradabile, con liste civiche che durano lo spazio di una campagna elettorale, la politica deve ritrovare unione di intenti e logiche virtuose. Occorre generare processi positivi piuttosto che occupare spazi».
Alla prima uscita, all’ex scuola Montessori, hanno partecipato anche la moglie Sandra, il figlio Stefano e altri familiari, l’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, il primo cittadino di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, il capo della segreteria di Marsilio, Massimo Verrecchia, gli ex amministratori Marco Natale, Emilio Cipollone, Domenico Di Berardino, Fabrizio Ridolfi, l’ex arbitro Bruno Di Cola, il primario dell’ospedale di Avezzano, Umberto Occhiuzzi.
«Cataldi», ribadiscono gli organizzatori, «lascia a questa città, a questo territorio, nonostante siano trascorsi trent’anni dalla sua scomparsa, la rivendicazione di un progetto mirato a costruire un’identità territoriale, unita e coesa, che sappia mettere al primo posto i bisogni dei cittadini marsicani». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.