Il rock alternativo di scena sul palco delle Casematte

L’AQUILA. Il grunge, quel rock alternativo nato dalle chitarre di Mike Mc Ready e dal carisma di personaggi come Matt Lukin. Quel grunge espressione di una comunità, quella di Seattle, capace di...
L’AQUILA. Il grunge, quel rock alternativo nato dalle chitarre di Mike Mc Ready e dal carisma di personaggi come Matt Lukin. Quel grunge espressione di una comunità, quella di Seattle, capace di raccontare una storia locale e universale allo stesso tempo.
Un genere musicale che sarà il filo conduttore di questa sera, in un appuntamento a Casematte, all’interno degli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Due band a confronto, una che rappresenta la vecchia scuola, l’altra che rappresenta le nuove generazioni che si confrontano con il grunge. Da una parte i “Twisted Branches in Bloom”, un nome che in qualche modo è un omaggio alla creatività dei Nirvana. La band è composta da Simone Pallottillo, Sofia Alecci, Paolo Massaro. Dall’altro lato del palcoscenico gli Upstream, una band composta da Valerio Pace, Andrea Fidanza, Leonardo Pendola.
La serata parte dalle 19.30 con un aperitivo e un happy hour direttamente dal bar di Casematte. Il grunge rappresenta per più di una generazione un modo di raccontare il presente. Band come Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden hanno trascinato i bassifondi della loro Seattle, sulla scena internazionale.
Una rivoluzione silenziosa nei suoni, ma anche nel look, con un tipo di abbigliamento che è andato ben oltre i confini degli appassionati del genere. Da anni il grunge ha conquistato le scene aquilane ispirando la produzione artistica di tanti gruppi, a partire dai Coffeeshower, band che vanta album e concerti in giro per l’Italia e per l’Europa.
Il loro singolo "Broken pieces" è in rotazione radiofonica su Virgin Radio. (fab.i.)
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