Il Rotary Gran Sasso festeggia 113 anni

25 Febbraio 2018

Gli obiettivi del sodalizio: «Eliminare i focolai di poliomielite che ancora ci sono in alcuni Paesi»

L’AQUILA. Il Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’Italia ha festeggiato i 113 anni di attività con un’assemblea dei soci ricca di voglia di progettare e fare, e vuole cogliere l’occasione per brindare con tutti i cittadini aquilani raccontando una delle storie di successo del Rotary International a proposito delle nuove tecnologie telefoniche.
«I cellulari e gli sms», dicono i rotariani, «potrebbero essere la chiave per la vittoria finale nella più grande iniziativa di salute pubblica mai intrapresa nel mondo: l’eradicazione della polio. La malattia sta scomparendo dalla scena globale e continua a esistere solo in qualche zona remota di alcuni Paesi; il compito degli operatori sanitari è portare il vaccino e condividere le informazioni in modo veloce e accurato. Grazie alle nostre donazioni gli operatori sanitari del Pakistan vengono addestrati a usare i telefoni cellulari per il monitoraggio elettronico del Centro risorse Rotary di Nowshera, Khyber Pakhtunkhwa. Il Rotary e i suoi partner della “Global polio eradication initiative” stanno rafforzando le linee di comunicazione dotando gli operatori sanitari di telefoni cellulari in Pakistan e in Nigeria, dove un solo sms può bastare a salvare una vita. Il Rotary si è attivato per sostituire i tradizionali rapporti cartacei con cui venivano riferite le informazioni sanitarie su madri e bambini, compresi i dati sull’immunizzazione contro la polio, con telefoni cellulari e tecnologie di monitoraggio elettronico». «Sono stati distribuiti», proseguono, «oltre 800 telefoni agli operatori sanitari di comunità di tutto il Paese, grazie a un partenariato tra Rotary, governo pakistano, Telenor, la seconda società di telecomunicazioni nazionale, e Eycon, azienda specializzata in monitoraggio e valutazione dei dati. Gli organizzatori prevedono di distribuire un totale di 5.000 telefoni cellulari entro la fine del 2018. Gli operatori possono usare i telefoni per trasmettere i dati mediante messaggi di testo a un server centrale. Se osservano un possibile caso di polio, possono avvertire i funzionari del Centro nazionale per gli interventi d’emergenza del Pakistan. Possono anche annotare tutti i bambini che non hanno ricevuto il vaccino o i casi di rifiuto da parte dei genitori – e registrare le immunizzazioni realizzate con successo. In Pakistan, lo sforzo di eradicazione della polio punta a raggiungere tutti i 35 milioni di bambini sotto i cinque anni».
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