Il Rotary premia Sassoli: «Uomo di pace e dialogo»

28 Agosto 2022

Alla cerimonia la moglie del compianto presidente del Parlamento europeo E il Lions Club consegna la Croce di Celestino al vaticanista Mario Narducci

L’AQUILA. «In un mondo caratterizzato da “bullismo politico” in cui tutte le superpotenze mostrano i muscoli, David Sassoli ha incarnato i veri valori dell’Europa, in cui l’unione tra i popoli è stata cercata attraverso la cultura, il dialogo e il rispetto delle diversità»: don Luigi Maria Epicoco, assistente ecclesiastico del dicastero Vaticano per la comunicazione ed editorialista dell’Osservatore romano, ha descritto così l’impegno del compianto presidente del Parlamento europeo a cui quest’anno è stato assegnato il premio Rotary Perdonanza.
A ritirare il riconoscimento la moglie Alessandra Vittorini, ex soprintendente originaria dell’Aquila. La cerimonia, in programma nella sede della Fondazione Carispaq, ha riconosciuto a Sassoli una vita d’impegno per il dialogo e per la risoluzione dei conflitti, in quanto testimone dei valori di pace e di solidarietà fermamente voluti da Pietro da Morrone, Papa Celestino V. I saluti istituzionali sono stati affidati all’assessore Ersilia Lancia e al governatore del Distretto Rotary 2090 (Abruzzo Marche, Molise e Umbria) Paolo Giorgio Signore, insieme ai due presidenti dei club locali, Patrizia Masciovecchio e Alberto Villani. Poi l’introduzione a cura del professor Fabrizio Marinelli, presidente del Comitato Premio Rotary Perdonanza, che ha ripercorso in breve la genesi delle istituzioni europee sull’esempio tracciato dai padri fondatori come Robert Schuman. Dunque le testimonianze del giornalista e scrittore Piero Badaloni e della giornalista del Sole 24 Ore Lina Palmerini, che hanno condiviso con Sassoli momenti importanti di lavoro e occasioni di confronto. «Usava delle immagini semplici», ha detto Palmerini, «come un mazzo di tulipani, per parlare di identità nazionale, pur nel rispetto di un confronto continentale». Sullo sfondo di tutti gli interventi anche la guerra russo-ucraina. «La locuzione latina “Si vis pacem para bellum”», ha detto ancora Epicoco, «significa: “Se vuoi la pace prepara la guerra”. Questo è un concetto antitetico rispetto al messaggio di Celestino o rispetto ai valori che animavano persone come Sassoli o chiunque creda che cultura e la conoscenza possano essere usate come efficaci strumenti di integrazione. Come un altro David, quello di cui parla la Bibbia, che divenne re senza ostentare i suoi muscoli davanti al profeta Samuele».
Sempre ieri è stata assegnato al giornalista, scrittore e vaticanista Mario Narducci il premio La Croce di Celestino. La cerimonia all’Auditorium del Parco. Il premio 2022 è stato consegnato dal governatore del Distretto Lions Francesca Ramicone e dal presidente del Lions Club L’Aquila, Rocco Totaro.
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