Il saluto degli amici: «Mario, sempre con noi»

24 Gennaio 2019

Folla alla camera ardente del giovane rugbista allestita al campo di Paganica L’omaggio dei compagni di squadra. Funerali oggi alle 11 nella chiesa di Pettino

L’AQUILA. Le panche sono le stesse con cui gli atleti del Paganica festeggiavano il terzo tempo dopo una partita di rugby. Sul campo si vince e si perde, è la legge dello sport, quando sull’erba a pochi metri di distanza i giocatori paganichesi urlano il loro grido di incitamento, “Vussa Paganica”. Ieri, invece, quelle stesse panche erano piene di giovani con lo sguardo fisso nel vuoto. La sala convegni del campo sportivo di Paganica è stata trasformata in camera ardente per Mario Coscione, il 22enne rugbista morto dopo una grave malattia. “Vussa quatrà”, il grido di Paganica è scritto su una lavagna. Arrivare vicino al giovane è quasi un’impresa, tante sono le persone che affollano la sala. Fuori c’è la foto del giovane atleta, con i colori del Paganica. I genitori dei giocatori della classe 1996 raccontano di quanto quel gruppo di ragazzi fosse speciale, attaccati come erano fra di loro e al loro sport. Chi esce ha le lacrime agli occhi, ci sono i compagni di squadra e gli avversari, gli allenatori e i dirigenti, gli atleti di oggi e quelli di ieri, i campioni e le matricole. Gli amici delle associazioni con cui collaborava, la “24 luglio” con cui aveva fatto il servizio civile, e la Pro loco di Coppito, lo hanno ricordato con messaggi struggenti. I funerali saranno celebrati oggi alle 11 nella chiesa di San Francesco a Pettino.(r.p.)
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