Il saluto della Casini ai dipendenti

Emozioni, tanti ricordi e la soddisfazione di aver portato in porto la consiliatura
SULMONA. Il sindaco Annamaria Casini saluta i dipendenti comunali tra ricordi ed emozioni. A pochi giorni dal ballottaggio che sancirà la fine della sua amministrazione, il primo cittadino ha voluto ringraziare tutto lo staff di Palazzo San Francesco per questi cinque anni di lavoro insieme. Annamaria Casini, primo sindaco donna della città di Sulmona, venne eletta il 20 giugno 2016 con 6.900 voti. Affiancata da sei liste civiche, al ballottaggio ottenne il 65,35% di preferenze. «Sono stati anni difficili, forse i più complessi degli ultimi decenni», ha spiegato il primo cittadino uscente parlando ai dipendenti comunali prima del congedo ufficiale, «ma insieme, malgrado tutto, siamo giunti al traguardo della consiliatura, come non accadeva da tantissimo tempo e di questo devo sinceramente dire grazie a nome della città a tutta la macchina amministrativa, una vera famiglia con la quale giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, abbiamo lavorato per rinnovare e migliorare l’organizzazione, l’ambiente lavorativo e garantire i risultati per Sulmona». Casini ha ripercorso questi cinque anni di amministrazione, due dei quali caratterizzati dall’emergenza Covid. Nel brindisi finale nella sala consiliare ha voluto ringraziare uno a uno impiegati e dirigenti per quanto fatto insieme a servizio della città. «Da parte mia ho cercato di essere vicina alle loro esigenze e ad operare per il funzionamento degli uffici con rispetto ed equità. Mi scuso se a volte non sono riuscita nel mio intento», ha concluso rivolgendo a tutti il suo apprezzamento e ringraziamento «per l’impegno e la dedizione e per la qualità professionale del personale che fa di questo Comune, malgrado i tanti detrattori che purtroppo descrivono una diversa e falsa realtà, un luogo che nel tempo ha dimostrato di possedere vere eccellenze amministrative e tecniche, coltivate con l’attenzione di qualificati dirigenti». La Casini ha poi invitato tutti «a non dimenticare mai che il principale interlocutore è, e resta, il cittadino, di cui le varie amministrazioni rappresentano l’espressione, e a perseguire, come primaria soddisfazione nel compimento del proprio dovere, non il compiacere di questo o quell’amministratore ma piuttosto il giusto servizio alla città». (e.b.)
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