Il sindaco Biondi: «Siamo pronti a nuovi test di massa se necessari»

25 Ottobre 2021

Il primo cittadino in contatto con l’Asl alla luce dell’aumento dei contagi nel territorio aquilano Stamani l’inaugurazione dei nuovi posti letto frutto di donazioni nel reparto di Terapia intensiva

L’AQUILA. Il Comune è pronto a promuovere altri screening sulla popolazione, se necessario. Nel frattempo il sindaco Pierluigi Biondi monitora con l’Asl la situazione sulla diffusione del virus in città e si augura che arrivino nuove adesioni alla campagna vaccinale, che ha consentito di abbattere il numero dei ricoveri nelle terapie intensive. Oggi, intanto, all’ospedale San Salvatore, sarà inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva Grandi Emergenze, finanziato dai privati, che verrà intitolato al medico aquilano Giovanni Leonardis, scomparso nel 2010, tra i pionieri della Rianimazione in Italia.
BIONDI
Preoccupano i focolai che si sono sviluppati nelle scuole, in particolare infanzia e primarie, dove i bambini non sono vaccinati e diventano veicoli del virus all’interno delle famiglie. Diverse le classi finite in quarantena, con circa 500 persone in sorveglianza attiva, in quanto contatti diretti di soggetti positivi, e 4 vittime nel giro di dieci giorni nell’Aquilano, tutte donne tra gli 85 e i 95 anni. Sotto pressione il reparto di Malattie Infettive, mentre in Terapia Intensiva c’è, tra i ricoverati, un paziente anziano, con doppia dose di vaccino, annoverato tra i fragili. «Credo che la riapertura delle scuole e la graduale ripresa delle attività lavorative in presenza», commenta il sindaco Biondi, «generino fisiologicamente un aumento di contagi, ma a fare la differenza rispetto al 2020 è la campagna vaccinale in corso, che ha consentito di abbattere drasticamente il numero di ricoveri nelle terapie intensive degli ospedali. È questo, a mio avviso», sottolinea il sindaco, «il reale indicatore della serietà e della pericolosità della pandemia contro la quale l’unica risposta attualmente a disposizione è la vaccinazione. La somministrazione delle dosi non debella la diffusione del Covid-19, ma consente di intervenire in maniera decisiva sui contagiati, evitandone, nella maggior parte dei casi, il ricorso alle cure nei nosocomi o, nel peggiore dei casi, il decesso». Il sindaco ricorda che «in provincia dell’Aquila oltre l’82% della popolazione target (ossia vaccinabile, con più di 12 anni) ha ricevuto due dosi e più del 90% una dose. Anche la somministrazione delle terze dosi si sta dimostrando molto efficace. Esistono delle sacche di cittadini che mostrano resistenza al vaccino ed è difficile far cambiare loro idea, mentre sono fiducioso sul lavoro che si sta facendo sugli indecisi: sono sempre di più quelli che, con un’adeguata informazione, assumono consapevolezza e coscienza circa l’importanza dei vaccini». Secondo Biondi, «l’Asl e tutto il personale medico e sanitario stanno facendo un grandissimo lavoro sia per promuoverne la diffusione sia per monitorare e tracciare i positivi. Il Comune e l’amministrazione sono e saranno a disposizione per collaborare, come sempre da oltre un anno a questa parte, qualora vi fosse la necessità e la richiesta di promuovere nuove attività di screening».
NUOVO REPARTO
È previsto stamani alle 11 il taglio del nastro di ulteriori 6 posti letto, di cui 4 nuovi e 2 ristrutturati, riservati alla Terapia Intensiva. L’intervento, del costo complessivo di 700mila euro, è stato interamente finanziato e realizzato dalla Fondazione Carispaq, dall’Ance e dalle associazioni L’Aquila per la vita e Vado. Il potenziamento del reparto, che conterà in tutto 16 posti letto strutturali, è partito nell’ambito dell’emergenza Covid e lo scorso aprile sono stati attivati i primi 4 posti, sovvenzionati con il decreto legge 34 relativo alla pandemia. Alla cerimonia saranno presenti, tra gli altri, il presidente del Comitato di Garanzia dei Finanziatori, nonché direttore del reparto di Terapia Intensiva Franco Marinangeli, i presidenti di Fondazione Carispaq Domenico Taglieri e di Ance L’Aquila Adolfo Cicchetti, un rappresentante dell’associazione Vado e il presidente di L’Aquila per la Vita Giorgio Paravano.